Tentano il colpo alle Poste di Tor Di Quinto: incastrati dalle telecamere “intelligenti”

Sventata l’intrusione alle Poste: l’allarme della Situation Room permette l’arresto in flagranza di un malvivente armato di spranga

Immagine di repertorio.

Sventato furto alle Poste di Tor di Quinto. Il blitz dei carabinieri è scattato alle 4.13 di ieri, 9 aprile, grazie ai sistemi di sicurezza di Poste Italiane che hanno permesso di catturare il malvivente mentre cercava di forzare l’ingresso con una barra in ferro.

Sventata l’intrusione alle Poste: l’allarme della Situation Room permette l’arresto in flagranza di un malvivente armato di spranga

Il ladro, convinto di agire indisturbato nel cuore della notte, ha tentato di penetrare all’interno della filiale forzando il “passavalori” con una spranga di ferro.

Non aveva però fatto i conti con il sistema di videoanalisi “Colibrì”, collegato direttamente alla Situation Room di Roma, la centrale operativa di Poste Italiane attiva 24 ore su 24.

Gli operatori, monitorando le telecamere remotizzate, hanno visualizzato l’uomo in tempo reale e hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

I carabinieri, giunti sul posto in pochi minuti, hanno sorpreso il malvivente in flagranza di reato.

Durante i rilievi, i militari hanno rinvenuto una barra metallica ancora incastrato nella fessura del passavalori, prova inconfutabile del tentativo di effrazione. Non è chiaro se a sostenerlo ci fossero o meno dei complici poi fuggiti via.

La rete di sicurezza hi-tech

Tentano il colpo alle Poste di Tor Di Quinto: incastrati dalle telecamere “intelligenti” 1

Il furto sventato a Tor di Quinto è solo l’ultimo successo di una strategia di difesa sempre più tecnologica, fa sapere Poste Italiane.

Roma e provincia, Poste gestisce una rete di 390 uffici postali protetti da una vera e propria “cupola” digitale: oltre 390 telecamere a circuito chiuso; software di videoanalisi predittiva in grado di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti sistemi “Ghigliottina” sugli ATM Postamat per impedire l’inserimento di esplosivi nelle casseforti.

L’effetto deterrente di queste tecnologie ha portato a una drastica riduzione degli eventi criminosi negli ultimi anni“, spiegano dall’azienda.

Sportelli blindati contro i furti

Oltre al monitoraggio video, la protezione del contante negli uffici della Capitale si affida a sistemi fisici all’avanguardia.

Sono infatti 1.653 gli sportelli dotati di “rollercash”, speciali casseforti collegate alle postazioni operative che si aprono solo a operazione conclusa. A questi si aggiungono le casseforti ad apertura temporizzata, che rendono i tempi di un eventuale colpo incompatibili con una fuga sicura.