Lo sgombero della ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia alla fine c’è stato. L’annullamento della manifestazione espositiva prevista su lungomare Paolo Toscanelli per consentire le operazioni in sicurezza, era collegato al recupero nella disponibilità del Comune di Roma dell’ala occupata dall’ostello ‘Litus’, stretta tra la chiesoletta affidata alla Comunità Sant’Egidio e dal settore abitato da clandestini abusivi.
L’amministrazione locale ha effettuato lo sgombero dell’ala dell’ex colonia occupata che ospita l’ostello ‘Litus’. Contestati gestori morosi e abusi edilizi
Lo sgombero è stato motivato dall’avvenuta scadenza nel 2019 del contratto che legava il Campidoglio alla cooperativa ‘Verdemare’ affidataria dal 2007 della conduzione dell’ostello: 130 posti letto in camerate da quadruple a sei posti letto. A volere l’ostello nell’ex colonia era stato il sindaco Walter Veltroni per dotare Ostia di una struttura ricettiva economica e, al tempo stesso, dare una nuova opportunità lavorativa ad alcune persone rimaste senza lavoro dopo il fallimento di Valtur.
Purtroppo dopo i primi anni di eccellente funzionamento, la struttura era andata via via decadendo finendo con il costituire un ‘buco nero’ nel turismo di Ostia. Pessime le recensioni che si sono collezionate sui portali dell’accoglienza turistica: per Booking il rating è di 7 su 10 (2051 recensioni), per Tripadvisor il punteggio è di 3,3 su 5 (106 recensioni), per Google è di 3,6 su 5 (448 recensioni), per HostelWord è di 7,7 su 10 (1013 recensioni), per ZenHotels di 6,7 su 10 (110 recensioni). Nelle ultime valutazioni degli ospiti anche la maledizione per essersi recati all’ostello e averlo trovato chiuso.
Smentiti gli scettici in cerca di visibilità che ritenevano infondata la nostra notizia relativa all’intervento di sgombero, resta un problema urgente da risolvere: è importante definire immediatamente la destinazione di quegli spazi. L’amministrazione locale non ha espresso ufficialmente alcun orientamento in questo senso. Va evitata un’occupazione di massa, va impedito che in quell’ala si doppi la scandalosa situazione confinante, con un centinaio di persone che hanno trasformato l’ex colonia in centro di clandestinità e illegalità, che anche la trasmissione “Avamposti” di Netflix ha messo in evidenza.

















