Contromano sulla Pontina per chilometri: ubriaca provoca cinque incidenti (VIDEO)

Follia contromano sulla Pontina, inseguita dai caschi bianchi la giovane viene bloccata da un tir. La Polizia Locale accerta tasso alcolemico quattro volte oltre il limite

Poteva trasformarsi in una strage l’assurda carambola avvenuta ieri sera, intorno alle 22:00, sulla via Pontina. Una ragazza di 26 anni, B.V., alla guida della sua Fiat 500, ha imboccato contromano, da Roma in direzione Pomezia, una delle arterie più pericolose della Capitale, seminando il panico per diversi chilometri e provocando ben cinque incidenti.

Follia contromano sulla Pontina, inseguita dai caschi bianchi la giovane viene bloccata da un tir. La Polizia Locale accerta tasso alcolemico quattro volte oltre il limite

La scena descritta dagli automobilisti, in particolare all’altezza di Castel Romano, sembra uscita da un film d’azione, ma con contorni drammatici.

Le pattuglie delle unità S.P.E. (Sicurezza Pubblica Emergenziale) e del IX Gruppo Eur hanno intercettato il veicolo e iniziato un inseguimento parallelo sulla carreggiata corretta, con sirene e lampeggianti spiegati nel tentativo disperato di avvertire gli altri automobilisti.

Mentre altri colleghi si occupavano di chiudere gli ingressi sulla Pontina per evitare che altri conducenti si infilassero nella situazione ad alto rischio.

Nonostante il pericolo evidente, la giovane ha proseguito la sua corsa a folle velocità.

Molti conducenti di auto e moto sono riusciti a schivarla per un soffio con manovre repentine, ma per cinque veicoli l’impatto è stato inevitabile, riportando gravi danni.

Il blocco e l’alcoltest

La folle corsa si è arrestata solo al chilometro 22,500, quando la 26enne si è trovata la strada sbarrata da un autoarticolato che procedeva nel senso corretto di marcia.

Impossibilitata a proseguire, la ragazza è stata bloccata dai “caschi bianchi”.

Sottoposta ai test di rito, la verità è emersa in tutta la sua gravità: la giovane guidava con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito.

Per lei è scattata immediatamente la denuncia per guida in stato di ebbrezza, oltre al ritiro della patente e al sequestro del veicolo.

Il nodo sicurezza e il ruolo della Locale

L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro degli agenti municipali. Marco Milani, Segretario Romano del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), ha commentato duramente l’accaduto: “Questo è l’ennesimo episodio di sicurezza cittadina che dimostra come le Polizie Locali siano ormai la presenza prevalente nelle grandi metropoli. Sebbene sia positiva la volontà di concedere l’accesso alle banche dati sui precedenti delle persone fermate, il riordino della categoria non può fermarsi qui.”

Secondo Milani, è necessario colmare un vuoto normativo che dura da decenni: “Le donne e gli uomini della Polizia Locale attendono da 40 anni un’equiparazione contrattuale, di tutele e di status giuridico con le forze di polizia statali”.