Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di sicurezza alimentare che riguarda il richiamo di un prodotto a base di pesce spada surgelato, insieme ad altre segnalazioni relative a utensili da tavola potenzialmente non conformi.
Nuovi richiami per pesce surgelato e utensili da tavola: controlli su sicurezza alimentare e sostanze nocive a contatto con alimenti
Il provvedimento riguarda un lotto specifico di pesce surgelato distribuito sul mercato nazionale italiano, diramato a seguito di controlli che hanno evidenziato la presenza di sostanze oltre i limiti consentiti dalla normativa europea.
Il prodotto oggetto del richiamo è un lotto di pesce spada surgelato commercializzato con marchio Surgelati Italpesca; nello specifico, il numero identificativo del lotto è 81/25, con una quantità complessiva pari a 920 kg e termine minimo di conservazione fissato al 01/10/2027.
In particolare, questo richiamo del pesce è stato disposto per la possibile presenza di mercurio oltre i limiti di legge, una condizione che ha portato all’attivazione immediata delle procedure di sicurezza alimentare.
Lo stabilimento di produzione del pesce spada coinvolto si trova ad Acerra, nella città metropolitana di Napoli, ed è identificato con il marchio sanitario IT U3T43 UE. Il produttore indicato è Italpesca Sas di Cozzolino Gerardo & C.
Le autorità invitano a prestare attenzione al consumo di pesce appartenente al lotto segnalato e a non utilizzare il prodotto qualora già acquistato, seguendo le indicazioni ufficiali di sicurezza.
Controlli e sicurezza alimentare
Il sistema di allerta sul pesce prevede verifiche continue lungo tutta la filiera, dal produttore alla distribuzione, per garantire la tutela della salute dei consumatori e l’eventuale ritiro tempestivo dei prodotti non conformi.
Nel caso del pesce spada richiamato, le procedure prevedono il rientro del prodotto presso i punti vendita e la sostituzione o il rimborso per i consumatori coinvolti.
Come sempre accade in questi casi, le autorità competenti raccomandano di non consumare il pesce appartenente al lotto indicato e di verificare attentamente le etichette prima dell’utilizzo.
Il richiamo del pesce spada rientra nelle normali attività di controllo sulla sicurezza alimentare, finalizzate a prevenire rischi per la salute pubblica e garantire standard qualitativi elevati lungo tutta la catena di distribuzione.
Richiamo anche per posate da tavola: verifica sui materiali
Accanto al caso del pesce, è stato segnalato anche il richiamo di alcune posate da tavola non conformi, in particolare diversi modelli destinati all’uso domestico e alla ristorazione. ù
In questo caso, le verifiche hanno evidenziato possibili criticità legate alla composizione dei materiali e alla conformità ai requisiti di sicurezza, motivo per cui è stato avviato il ritiro precauzionale dal mercato.
Anche in questa circostanza, le autorità invitano i consumatori a controllare attentamente i prodotti acquistati e a non utilizzare le posate eventualmente rientranti nei lotti segnalati, in attesa delle verifiche definitive.
Nel dettaglio, in questo caso il richiamo riguarda un lotto di posate da tavola Exagona a marchio Ma Maison, composto da forchette, cucchiaini da caffè, cucchiai e coltelli.
Il provvedimento è stato attivato a seguito della riscontrata migrazione di cromo superiore ai limiti previsti dalle normative MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti), rilevata in particolare nei coltelli della linea.
Per motivi precauzionali, il richiamo è stato esteso a tutte le posate appartenenti allo stesso lotto, identificato con codice OMPA006972, vendute in confezioni da sei pezzi e caratterizzate da manici disponibili nei colori nero, marrone, bianco e rosso.
Le posate interessate sono state importate da Abert S.p.A., con sede a Passirano (Brescia), per conto della catena Magazzini Maury’s.
Le autorità e l’azienda raccomandano di non utilizzare le posate appartenenti al lotto indicato, invitando i consumatori a restituirle presso il punto vendita per ottenere rimborso o sostituzione.
Si sconsiglia inoltre lo smaltimento autonomo del prodotto, così da permettere una corretta gestione del richiamo secondo le procedure previste dalla normativa vigente.


















