Sciopero nazionale delle farmacie private il 13 aprile: motivazioni, limitazioni ai servizi e maxi corteo a Roma

Oltre 76mila lavoratrici e lavoratori pronti a scendere in piazza a Roma per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e migliori tutele sul lavoro

Immagine di repertorio.

Il 13 aprile 2026 il personale delle farmacie private di tutta Italia parteciperà a uno sciopero farmacie private di portata nazionale, con manifestazioni anche nella città di Roma e nel Lazio. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per richiamare l’attenzione sulle condizioni contrattuali e lavorative e per sollecitare risposte concrete dai tavoli di trattativa con le controparti datoriali.

Oltre 76mila lavoratrici e lavoratori pronti a scendere in piazza a Roma per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e migliori tutele sul lavoro

Entrando nel dettaglio, le motivazioni dello sciopero farmacie private riguardano principalmente il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto da mesi senza intese soddisfacenti. I sindacati chiedono miglioramenti salariali, riconoscimento delle competenze professionali, condizioni di lavoro più sostenibili e maggiori tutele su turni, malattia e maternità. L’adesione alla mobilitazione riflette la necessità di valorizzare il ruolo dei professionisti nelle farmacie private, dove le responsabilità sono crescenti senza adeguamenti contrattuali proporzionati.

Durante l’intera giornata di sciopero saranno garantiti solo i servizi minimi essenziali, come previsto dalla legge sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali (Legge n.146/90).

Di conseguenza, questo significa che nelle farmacie di turno i cittadini potranno avere accesso ai medicinali urgenti e ricevere assistenza sanitaria immediata. Tutte le altre attività, come consulenze non urgenti o preparazioni galeniche, saranno sospese. Le farmacie aperte esporranno cartelli informativi per indicare chiaramente quali prestazioni sono disponibili e in quali fasce orarie.

A Roma e nel Lazio la mobilitazione include anche presidi e momenti di sensibilizzazione in piazze principali per aumentare la visibilità delle richieste sindacali. Il personale locale partecipa attivamente alla protesta nazionale, evidenziando la necessità di condizioni lavorative più sicure, riconoscimento professionale e aggiornamento contrattuale.

In buona sostanza, lo sciopero farmacie private del 13 aprile 2026 garantirà i servizi minimi urgenti e sospenderà tutte le prestazioni non essenziali, con l’obiettivo di ottenere un contratto aggiornato, maggiori tutele e valorizzazione del personale. I cittadini sono invitati a informarsi sui turni e sulle farmacie aperte per evitare disagi e accedere ai servizi indispensabili.

Motivazioni della protesta, richieste dei sindacati aderenti e i cortei a Roma

In totale, saranno quindi oltre 76mila farmaciste, farmacisti e collaboratori in attesa del rinnovo del contratto nazionale. Nuova mobilitazione a Roma per salari, professionalità e qualità del lavoro.

La nuova giornata di sciopero nazionale di lunedì 13 aprile 2026, pertanto, coinvolgerà le oltre 76mila lavoratrici e lavoratori delle farmacie private, tra farmaciste, farmacisti e collaboratori, chiamati a sostenere il percorso di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 agosto 2024.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rilanciano la mobilitazione con una manifestazione nazionale a Roma, per chiedere a Federfarma risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro.

Il corteo partirà alle ore 9 del mattino da Piazza Vittorio Emanuele II a Roma e si concluderà a Piazza San Giovanni in Laterano, in prossimità della sede nazionale dell’associazione datoriale. Sono attese circa 1.500 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia.

La nuova iniziativa si inserisce in un percorso avviato nei mesi scorsi con lo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, quando il settore aveva protestato contro lo stallo delle trattative e una proposta economica giudicata insufficiente per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.

Nonostante la ripresa del confronto il 4 febbraio 2026 e le successive interlocuzioni con Federfarma, le distanze su salario, riconoscimento delle professionalità e valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono significativamente ridotte.

Le richieste principali delle organizzazioni sindacali

Restano centrali per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs:

  • Adeguamento dei salari al costo della vita e recupero del potere d’acquisto.
  • Pieno riconoscimento delle professionalità e valorizzazione delle responsabilità crescenti.
  • Riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale con la riforma della farmacia dei servizi.
  • Miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione.
  • Rafforzamento delle relazioni sindacali e organizzazione del lavoro più moderna e funzionale.

Secondo i sindacati, il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte concrete alle aspettative di chi ogni giorno garantisce un presidio essenziale di prossimità e salute sul territorio. L