tutto è pronto al Pigneto per ospitare il nuovo atteso appuntamento con “Terra!”, l’evento a cadenza mensile dedicato alle Danze di Piazza Vittorio. Questa iniziativa, ormai un punto di riferimento per gli amanti della musica popolare a Roma, rappresenta molto più di una semplice serata danzante: è una celebrazione dell’incontro e della contaminazione culturale.
Il programma dell’iniziativa mensile con le Danze di Piazza Vittorio, che trasforma il Pigneto in un crocevia di tradizioni, danze popolari e festa collettiva
L’evento è una festa “ad ingresso libero” per chi è già o volesse diventare un socio di Arci, concepita per far vibrare lo storico quartiere della resistenza, attraverso i suoni ancestrali del Centro-Sud Italia, in un’atmosfera di assoluta convivialità .
Il progetto nato dall’amicizia e dalla ricerca
Il progetto “Le Danze di Piazza Vittorio” affonda le sue radici nell’incontro di un gruppo di amici legati dal desiderio profondo di mantenere vive le tradizioni coreutiche e musicali del nostro territorio. Ciò che era iniziato come un semplice ritrovo tra appassionati è cresciuto costantemente, trasformandosi in una realtà strutturata capace di intrecciare culture e ritmi apparentemente distanti.
Il repertorio proposto durante la serata di giovedì non sarà una mera riproposizione statica del passato, ma un organismo vivo che spazia dalle saltarelle laziali e abruzzesi ai soni a ballu dell’Aspromonte, arrivando a toccare le sponde del balfolk europeo, delle sonorità mediterranee e persino dei ritmi sudamericani.
Un viaggio collettivo “per lo scialo” e la condivisione
La filosofia che anima l’appuntamento del 9 aprile si riassume nell’espressione meridionale “per lo scialo”, ovvero il gusto della gioia pura e del divertimento condiviso. La particolarità di queste serate risiede nella loro accessibilità : non è richiesta alcuna competenza tecnica né occorre essere esperti ballerini per partecipare. L’energia del gruppo e il ritmo incalzante degli organetti e dei tamburelli diventano i veri maestri, guidando i presenti in un cerchio collettivo dove le distanze sociali si annullano.
Si danza, si suona e si condivide il tempo in un luogo che gli organizzatori definiscono come uno “spazio sicuro per tutti”, dove la voglia di stare insieme prevale su ogni tecnicismo.
I provvedimenti logistici e le modalità di accesso
Poiché si prevede una grande affluenza di pubblico, l’organizzazione invita caldamente i partecipanti a rinnovare la propria adesione alle attività Arci in anticipo tramite l’apposita applicazione Arci, così da evitare inutili code alla porta e facilitare le operazioni di ingresso a partire dalle ore 21:00. Il circolo ribadisce l’importanza del rispetto reciproco per mantenere l’ambiente inclusivo e accogliente che da sempre caratterizza le iniziative di questo spazio culturale urbano, diventato baluardo di resistenza artistica nel quadrante romano.


















