A Portuense, in Via Silvio Sbricoli, una zona immersa nel verde ma dimenticata dalle istituzioni, emergono problemi sociali e strutturali di lunga data. Gli appartamenti e negozi sfitti, insieme agli immobili dell’INPS, rappresentano una criticità evidente per i cittadini. “Ci sono quattro appartamenti sfitti che l’INPS non ha mai venduto né messo a reddito”, spiega Eduardo Dello Iacono, presidente del Comitato di Quartiere Silvio Sbricoli.
La gestione patrimoniale degli immobili INPS e degli spazi pubblici in via Sbricoli evidenzia il forte rischio di occupazioni abusive e un degrado crescente
La questione si complica con il rischio di condomini misti, soprattutto per gli stabili dell’INPS. “Ci vogliono far diventare condomini misti. Mentre per Magliana il problema è stato risolto, qui tra i condomini che hanno acquistato c’è ancora timore”, spiega un residente. Inoltre, la possibilità di acquisti a valori ridotti rispetto al mercato crea situazioni paradossali: “Un ente locale potrebbe comprare a circa metà del prezzo reale, mentre gli affittuari hanno acquistato a valore di mercato”. A parlare è Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI.
La gestione patrimoniale del verde e degli spazi comuni è altrettanto critica. Tra alberi pericolanti, cespugli non tagliati e aree a rischio incendi, i cittadini descrivono l’area come “Una piccola giungla dove non si riesce a capire chi deve intervenire. Potrebbe essere usata come area cani, ma la responsabilità non è chiara”.
A proposito di questa gestione parla ancora Marco Palma, raccontando ulteriori dettagli: “La situazione degli immobili sfitti e delle aree verdi abbandonate evidenzia come serva un coordinamento più efficace tra istituzioni e cittadini. Non possiamo lasciare queste criticità irrisolte”.
Anche le attività commerciali lungo la strada mostrano abbandono e degrado: “Alcuni hanno le serrande aperte e c’è il rischio anche di occupazione”, aggiunge Eduardo Dello Iacono. Serrande chiuse e locali inutilizzati contribuiscono a un contesto di degrado urbano persistente. “La Corte dei Conti dovrebbe bussare alla porta del dipartimento patrimonio dell’INPS e chiedere conto dei venti anni in cui questi immobili sono rimasti sfitti”, sottolinea un residente.
Il verde pubblico e le infrastrutture presentano ulteriori criticità. “Ci sono cabine di gas e cabine di corrente che ogni tanto diventano pericolose. Non si capisce chi deve occuparsene”, spiega una cittadina. Fuoriesce acqua e si è creato un pantano pericoloso per bambini e anziani, con manutenzione insufficiente: “L’unica attività fatta regolarmente è svuotare i secchioni dei cani, mentre siepi e manutenzione generale sono completamente trascurate”.
La situazione evidenzia come una gestione patrimoniale carente impatti concretamente sulla vita quotidiana: immobili sfitti, aree verdi trascurate e attività commerciali abbandonate contribuiscono al degrado e aumentano il rischio di occupazioni abusive. “Serve un coordinamento chiaro tra INPS, Municipio e cittadini per garantire sicurezza e decoro”, sottolineano i residenti.
I cittadini sperano che una gestione patrimoniale più efficace riporti ordine, sicurezza e attenzione agli immobili e agli spazi pubblici, restituendo dignità e vivibilità alla zona di Via Silvio Sbricoli.
Servizio video di Francesco Ferraro

















