Roma Capitale riattiva “A Mente Libera”: al via il supporto psicologico gratuito e anonimo per i giovani

Sono disponibili prenotazioni per 5mila nuovi incontri nelle biblioteche e nelle farmacie comunali: fascia d'età e chi può usufruire del supporto psicologico gratuito 

Nella foto un momento di ascolto e supporto psicologico - immagine non collegata all'iniziativa

Roma Capitale lancia una nuova fase operativa del piano strategico dedicato alla salute mentale delle nuove generazioni, rispondendo a una necessità di ascolto sempre più pressante nel tessuto urbano. L’iniziativa si propone di abbattere le barriere economiche e sociali che spesso impediscono l’accesso alle cure psicologiche, offrendo un servizio di prossimità che trasforma luoghi comuni del quotidiano, come biblioteche e farmacie, in presidi di benessere e fiducia.

Sono disponibili prenotazioni per 5mila nuovi incontri nelle biblioteche e nelle farmacie comunali: fascia d’età e chi può usufruire del supporto psicologico gratuito

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il disagio giovanile è un fenomeno multidimensionale, aggravato negli ultimi anni da isolamento e incertezza sul futuro. Nelle edizioni passate, “A Mente Libera” ha dimostrato la sua efficacia raggiungendo numeri significativi: diciassette sedi territoriali coinvolte, circa duemila giovani intercettati e oltre tremila interventi realizzati.

Questi dati hanno confermato come la fascia d’età tra i 18 e i 30 anni sia particolarmente vulnerabile ma anche estremamente ricettiva di fronte a proposte di supporto strutturate, gratuite e prive di stigma sociale. La richiesta crescente ha spinto l’amministrazione a rafforzare la rete dei partner, consolidando il legame con l’Università Sapienza per la supervisione formativa e con Farmacap per la gestione operativa.

Cos’è “A Mente Libera” e a cosa serve il progetto

L’obiettivo principale dell’intervento, è contrastare il disagio psichico e prevenire l’adozione di comportamenti a rischio attraverso l’ascolto attivo. Il progetto si configura come un “ponte” verso la cura, fornendo strumenti concreti per gestire l’ansia, le difficoltà relazionali e il senso di smarrimento.

Non si tratta di una semplice consulenza sporadica, ma di un percorso di orientamento che mira a far sentire i ragazzi meno soli, valorizzando il concetto di “salute di prossimità”. Come sottolineato dall’assessora Barbara Funari, l’intento è intercettare precocemente i segnali di malessere in spazi dove i giovani non si sentano giudicati, sfruttando la capillarità delle farmacie comunali e dei centri culturali cittadini.

Dettagli utili per gli utenti e modalità di accesso

Il servizio è rivolto esclusivamente ai residenti o domiciliati a Roma di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti. Ogni partecipante ha diritto a un massimo di cinque colloqui individuali “one to one” con psicologi professionisti.

Gli incontri sono totalmente gratuiti e viene garantito il massimo anonimato per tutelare la privacy degli utenti. Le sedi scelte per i colloqui sono distribuite in tutti i Municipi di Roma, includendo le Biblioteche di Roma, vari spazi comunali e le strutture Farmacap diffuse sul territorio. Questa distribuzione capillare assicura che ogni cittadino possa trovare un punto di ascolto a breve distanza dalla propria abitazione o dal luogo di studio e lavoro.

Calendario e procedure di prenotazione

Sebbene la fase operativa degli incontri inizierà ufficialmente il 20 aprile 2026, il sistema di prenotazione è stato attivato già oggi, 8 aprile. Per accedere al servizio, i giovani interessati devono consultare il sito ufficiale www.amenteliberaroma.it, dov’è disponibile il calendario aggiornato con le disponibilità nelle diverse sedi.

Attraverso il portale è possibile scegliere il giorno e l’orario più consoni alle proprie esigenze. La prenotazione anticipata è fortemente raccomandata data l’alta affluenza prevista e il numero limitato di slot disponibili per ogni ciclo di colloqui.

Una risposta collettiva alla solitudine giovanile

Il progetto è il frutto di un lavoro sinergico tra l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute e l’Ufficio di scopo per le Politiche Giovanili. Secondo Lorenzo Marinone, delegato del Sindaco, l’iniziativa risponde a forme complesse di isolamento sociale che richiedono una rete di fiducia solida.

“Solo attraverso l’ascolto attivo è possibile contrastare la solitudine e costruire una risposta collettiva al disagio”, afferma Marinone, evidenziando come “A Mente Libera” sia ormai un pilastro delle politiche cittadine. L’approccio multidisciplinare garantisce che ogni giovane riceva non solo supporto emotivo, ma anche le indicazioni necessarie per eventuali approfondimenti clinici, rendendo Roma una città più attenta ai bisogni invisibili delle sue nuove generazioni.