Oltre venti castagni abbattuti illegalmente: uno scempio ambientale scoperto a Manziana. Durante una serie di controlli, i Carabinieri Forestali hanno rivelato che ben 20 ceppaie di castagno erano state estirpate in un’area di circa 800 metri quadrati, senza alcuna autorizzazione.
Oltre venti castagni abbattuti illegalmente a Manziana: l’intervento dei Carabinieri Forestali per fermare uno scempio ambientale e tutelare la stabilitĂ del territorio
Il taglio abusivo di queste piante non rappresenta solo un danno estetico o paesaggistico, ma ha gravi conseguenze anche sull’equilibrio ecologico e la stabilità del suolo. Il castagno, oltre a essere un simbolo della vegetazione locale, svolge un ruolo fondamentale nella stabilità idrogeologica del terreno.
Le sue radici, forti e profonde, sono cruciali per prevenire fenomeni di erosione e frane, soprattutto in zone vulnerabili come quella di Spinare.
Le indagini condotte dai Carabinieri Forestali di Manziana hanno confermato che i lavori forestali e i movimenti di terra sono stati effettuati senza i necessari permessi. Il profilo naturale del terreno è stato alterato, aumentando il rischio di danni ambientali.

Oltre alla devastazione ecologica, le autoritĂ hanno avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili, con multe per un totale di 1.893,67 euro.
Le sanzioni sono state suddivise in due distinte infrazioni: la prima per lavori forestali non autorizzati, la seconda per l’abbattimento illecito delle ceppaie di castagno. Non si tratta solo di multe, ma anche di denunce, un passo necessario per fermare simili attività illegali e tutelare le risorse naturali del territorio.
Pochi giorni fa una operazione analoga è scatta a Monte Compatri dove erano stati tagliati senza autorizzazione ottanta alberi di ulivo.

















