Paura a Colli Portuensi: una voragine a cratere profonda otto metri squarcia l’asfalto in pieno giorno

Intervento d'urgenza dei Vigili del Fuoco per l'emergenza voragine: strada sbarrata e palo della luce rimosso per paura di un ulteriore collasso dell'asfalto

La voragine di Colli Portuensi

Dalla tarda mattinata di oggi, 4 aprile, viale dei Colli Portuensi è teatro di una grave emergenza urbana a causa dell’apertura di un’enorme voragine a cratere, che ha letteralmente inghiottito una porzione di safalto stradale. Il cedimento, avvenuto improvvisamente in un orario di punta, ha imposto la chiusura totale della carreggiata in direzione della Circonvallazione Gianicolense, innescando il caos nel traffico locale e richiedendo l’intervento massiccio dei mezzi di soccorso.

Intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco per l’emergenza voragine: strada sbarrata e palo della luce rimosso per paura di un ulteriore collasso dell’asfalto

Il cedimento si è verificato in prossimità dell’incrocio tra viale dei Colli Portuensi e via Da Torre Cremata. Le dimensioni del cratere sono impressionanti: una superficie di circa due metri per due che nasconde un baratro profondo ben otto metri.

L’enorme voragine si è formata esattamente sul lato destro della carreggiata, nell’area destinata alla sosta dei veicoli. Solo il caso e la tempestività dei soccorsi hanno evitato una tragedia, poiché il collasso ha rischiato di trascinare nel sottosuolo un’automobile parcheggiata proprio sopra il punto di rottura, che è stata prontamente rimossa.

Sul posto sono giunti immediatamente gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco e ai tecnici della società AVR incaricata della messa in sicurezza. All’interno dell’enorme voragine uno scenario inquietante: le radici degli alberi dei marciapiedi adiacenti, completamente scoperte e prive di sostegno, che ha mostrato per l’ennesima volta la fragilità del sottosuolo in quel quadrante, dove è stato avviato un monitoraggio che resterà costante per evitare che il fronte del crollo possa estendersi ulteriormente.

Interventi d’emergenza e ipotesi sulle cause

La gravità della situazione ha spinto i Vigili del Fuoco a prendere decisioni drastiche per garantire l’incolumità pubblica. Oltre a delimitare l’area dell’enorme voragine, i soccorritori sono stati costretti a rimuovere d’urgenza un palo della pubblica illuminazione situato a ridosso del perimetro del crollo. Il timore concreto era che un ulteriore cedimento dell’asfalto potesse far collassare la struttura metallica, con rischi elettrici e meccanici per i presenti. Le operazioni di rimozione sono avvenute mentre i tecnici cercavano di individuare l’origine del dissesto idrogeologico.

Sebbene le indagini siano ancora in corso, l’ipotesi più accreditata dagli esperti riguarda la rottura di una condotta idrica sottostante. La fuoriuscita costante di acqua avrebbe scavato il terreno nel corso del tempo, creando un vuoto sotterraneo che ha poi ceduto sotto il peso del manto stradale. L’enorme voragine è dunque il risultato visibile di un logoramento invisibile delle infrastrutture di servizio.

Attualmente, la strada rimane chiusa al transito veicolare e pedonale nel tratto interessato, con pesanti ripercussioni sulla mobilità verso la Circonvallazione Gianicolense.

La voragine a Gianicolense è la terza in pochi giorni nel quadrante sud ovest della Capitale

Questa enorme voragine ripropone prepotentemente il tema della manutenzione del sottosuolo romano, specialmente in quartieri ad alta densità abitativa come Monteverde, anche se l’episodio è l’ennesimo di una lunghissima sequela di pesanti cedimenti stradali. Solo ieri, 3 aprile una profonda voragine ha squarciato l’asfalto in via Tagaste, a Ostia, imponendo l’immediato divieto di transito nel cuore del Lido. L’enorme voragine, apertasi a pochi metri dall’incrocio con via Corrado del Greco, sembra riconducibile al degrado della rete fognaria sottostante.

Il 1° aprile scorso invece, l’allarme era scattato in via della Magliana 735, chiusa dai Vigili del Fuoco per il rischio di un collasso della sede stradale. Il dissesto idrogeologico tra via del Fosso della Magliana e via delle Vigne ha imposto deviazioni per le linee bus 128 e 719. I tecnici monitorano sospette cavità sotterranee, mentre il traffico pesante è interdetto già da via del Trullo per garantire la sicurezza del manto stradale.

Sul disastro odierno, le autorità non hanno ancora fornito una stima precisa per la riapertura della strada, poiché sarà necessario non solo riparare la condotta danneggiata, ma anche consolidare l’intera area per evitare nuovi sprofondamenti.

Nel frattempo, la Polizia Locale sta gestendo le deviazioni del traffico, invitando gli automobilisti a utilizzare percorsi alternativi. La situazione rimane critica, poiché viale dei Colli Portuensi rappresenta un’arteria vitale per il collegamento tra l’area della via Aurelia e il quadrante di Trastevere-Testaccio. Fino a quando l’enorme voragine non sarà colmata e l’asfalto ripristinato, la zona resterà sotto stretto assedio tecnico, con cantieri attivi h24 per scongiurare ulteriori danni strutturali ai marciapiedi e ai sottoservizi limitrofi.

Colli Portuensi, emergenza voragine: Tomassetti conferma l’avvio dei lavori

La situazione in viale dei Colli Portuensi resta critica dopo l’apertura dell’enorme voragine profonda otto metri. Il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, ha confermato il dispiegamento di quattro pattuglie della Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Areti e Acea, ma la presenza di acqua sul fondo del cratere complica le operazioni, imponendo la chiusura della semicarreggiata con deviazioni su via di Torrecremata e via Jenner. Nonostante i forti disagi al traffico, i tecnici hanno già avviato i rilievi e le prime manovre di messa in sicurezza del sito.