“Abbracci in Libertà”: inaugurato parco giochi per padri e figli nel carcere di Rebibbia

Il parco giochi nel carcere di Rebibbia permetterà ai bambini di incontrare i loro padri, mentre a Roma si apre una nuova opportunità lavorativa per detenuti ed ex detenuti nelle società partecipate del Comune

Il parco degli abbracci a Rebibbia

Inaugurato nel carcere di Rebibbia lo spazio “Abbracci in Libertà”, un parco giochi pensato per restituire momenti di affettività tra padri e figli separati dalla detenzione. L’iniziativa, che include uno scivolo, un’altalena, due tavoli in legno e altre strutture per il gioco, è stata realizzata dalla Fondazione Santo Versace, con il contributo della Banca del Fucino.

Il parco giochi nel carcere di Rebibbia permetterà ai bambini di incontrare i loro padri, mentre a Roma si apre una nuova opportunità lavorativa per detenuti ed ex detenuti nelle società partecipate del Comune

Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta nel cortile antistante la chiesa della casa circondariale “Raffaele Cinotti”, erano presenti l’imprenditore Santo Versace, sua moglie l’avvocato Francesca De Stefano, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti.

Santo Versace, ideatore del progetto, ha spiegato che lo spazio è stato progettato per evitare traumi nei bambini che incontrano i loro padri in un contesto carcerario. “La dignità della persona passa anche dalla possibilità di custodire i legami affettivi”, ha affermato, sottolineando come il carcere debba essere un luogo di riabilitazione.

Permettere ai bambini di abbracciare e giocare con i loro papà è fondamentale per il loro benessere”, ha dichiarato Gualtieri, evidenziando anche l’importanza di rinforzare la dimensione rieducativa della pena per facilitare il reinserimento dei detenuti nella società.

L’altra novità: inserimento lavorativo post-detenzione. Una nuova opportunità a Roma

Nonostante i progressi, l’inserimento lavorativo per ex detenuti resta un percorso complesso, segnato da pregiudizi sociali e difficoltà a reintegrarsi nel mondo del lavoro. Tuttavia, una nuova opportunità si sta aprendo a Roma grazie a una delibera che permette ai detenuti e agli ex detenuti di lavorare nelle società partecipate del Comune.

La misura, approvata ieri, 2 aprile, all’unanimità in Aula Giulio Cesare, offre ai soggetti in esecuzione penale esterna o a chi ha già scontato la pena la possibilità di accedere a opportunità lavorative, purché idonei.

L’inserimento avviene senza deroghe alle procedure di selezione, basandosi su criteri trasparenti e meritocratici. Per incentivare l’adozione di queste linee guida, alle società che le applicano verranno riconosciuti vantaggi reputazionali e premialità.