Lavatrice stranamente inutilizzata: tra gli ingranaggi c’era il deposito per maxi carichi di cocaina

Dal panico in auto al blitz nel bagno dell'abitazione, dove l'ingegnoso vano ricavato tra i circuiti della lavatrice custodiva un enorme carico di cocaina in dosi

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato alla luce in queste ore un ingegnoso sistema di occultamento di droga nel quadrante nord della Capitale, culminato con il maxi sequestro di un ingente quantitativo di cocaina. Lo stupefacente era abilmente celato all’interno di una lavatrice stranamente inutilizzata. L’elettrodomestico era la cassaforte del business dello spaccio di un uomo che aveva in mano la rete di distribuzione locale della sostanza.

Dal panico in auto al blitz nel bagno dell’abitazione, dove l’ingegnoso vano ricavato tra i circuiti della lavatrice custodiva un enorme carico di cocaina in dosi

L’attività investigativa non è nata dal caso, ma è stata alimentata da una serie di segnalazioni precise giunte agli uffici di polizia. I residenti di un complesso residenziale della zona avevano infatti notato strani movimenti di persone sospette, non appartenenti al contesto abitativo, che frequentavano con assiduità l’area dei box e l’autorimessa condominiale sottostante.

E’ stato così che, monitorando la zona gli uomini del Distretto Fidene hanno individuato un’autovettura ferma in divieto di sosta proprio in prossimità dell’area indicata. Al volante si trovava il quarantottenne che, alla vista delle divise, ha immediatamente mostrato agitazione, non riuscendo a fornire una spiegazione plausibile circa la sua presenza in quel luogo privato nel quale non risultava risiedere.

Dalla consegna spontanea alla perquisizione

Il nervosismo crescente dell’uomo ha spinto gli agenti ad approfondire il controllo. Vistosi ormai scoperto e senza via d’uscita, l’indagato ha tentato una collaborazione parziale consegnando spontaneamente una bustina di plastica contenente quattro dosi di cocaina, per un peso di circa undici grammi.

Tuttavia, gli investigatori hanno intuito che quella piccola quantità potesse essere solo la punta di un iceberg ben più voluminoso. La perquisizione è stata quindi estesa con estrema accuratezza all’appartamento in uso all’uomo all’interno del medesimo stabile. Il controllo stanza per stanza ha permesso di stringere il cerchio attorno al bagno dell’abitazione, dove l’attenzione degli agenti è stata attirata da una lavatrice che presentava segni di manomissione o comunque un aspetto che ha destato sospetto.

Il ritrovamento nella scocca della lavatrice

L’intuizione dei poliziotti si è rivelata corretta quando, smontando parte della struttura esterna dell’elettrodomestico, è apparso un vano ricavato appositamente all’interno della scocca. In questo nascondiglio, protetto dalle vibrazioni e lontano da occhi indiscreti, era custodito un intero chilogrammo di cocaina.

Una parte della sostanza era già stata suddivisa in involucri termosaldati pronti per la vendita al dettaglio, mentre il resto del blocco era ancora integro, pronto per essere tagliato e ripartito. Un dettaglio che ha confermato l’esistenza di un’attività di spaccio strutturata e professionale, capace di gestire carichi importanti per rifornire le piazze della zona.

L’arresto con braccialetto elettronico

Al termine delle operazioni di rito, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del quarantottenne, disponendo nei suoi confronti la misura restrittiva degli arresti domiciliari. Per garantire il rispetto delle prescrizioni e impedire la reiterazione del reato, è stata ordinata anche l’applicazione del braccialetto elettronico. L’intero procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.