Colpo nella notte in una gioielleria di Roma: banda fugge in auto con gioielli e orologi di lusso

Il maxi furto nella zona del'Appia, dove i ladri hanno divelto la saracinesca della gioielleria con l'auto ariete per poi svuotare le teche dei preziosi

Brusco risveglio la notte scorsa per i residenti del quadrante sud-est di Roma, dove una gioielleria situata lungo via Appia Nuova è stata bersaglio di un furto con scasso eseguito da una banda di professionisti. Intorno all’una di notte, il gruppo di malviventi ha utilizzato un flessibile e altri arnesi per scardinare la saracinesca del negozio, riuscendo poi a penetrare all’interno dei locali per sottrarre la merce esposta.

Il maxi furto nella zona del’Appia, dove i ladri hanno divelto la saracinesca della gioielleria per poi svuotare le teche dei preziosi

L’intervento delle forze dell’ordine è scattato a seguito delle segnalazioni d’allarme, ma al momento dell’arrivo delle pattuglie gli autori del furto di gioielli e orologi di lusso, si erano già allontanati con il ricco bottino.

La dinamica dell’irruzione notturna

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’azione è stata compiuta da almeno due individui. I responsabili hanno dapprima divelto la saracinesca metallica per poi danneggiare la porta d’accesso. Una volta creato il varco, sono entrati rapidamente nella gioielleria concentrandosi sulle teche e sui banconi di vendita. In pochi minuti hanno prelevato diversi gioielli e orologi di valore, per poi fuggire a bordo di un’autovettura che li attendeva all’esterno. Una velocità dell’operazione che ha subito suggerito agli inquirenti una pianificazione accurata dei tempi di fuga per evitare l’intercettazione da parte delle autorità.

I rilievi e le indagini

Sul luogo dell’evento sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia competente per territorio e gli specialisti della VII Sezione Rilievi di via In Selci. Il personale dell’Arma ha eseguito i rilievi tecnici necessari, cercando tracce utili all’identificazione dei colpevoli, come impronte digitali o residui lasciati dai mezzi utilizzati.

L’area della gioielleria è stata isolata per permettere agli esperti della scientifica di esaminare accuratamente sia i punti di forzatura della saracinesca che gli espositori interni. Ogni elemento raccolto è stato repertato e sarà oggetto di analisi nelle prossime ore per tentare di risalire alla provenienza della banda.

L’analisi delle riprese di videosorveglianza

Un contributo fondamentale per lo sviluppo delle indagini è atteso dall’esame dei filmati registrati dai sistemi di sicurezza. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere interne della gioielleria e quelle degli impianti di videosorveglianza urbana e privata presenti nel tratto interessato di via Appia Nuova.

L’obiettivo è ricostruire il tragitto di arrivo e di fuga della banda, nonché individuare il modello e la targa del veicolo utilizzato per la fuga. Le riprese potrebbero fornire dettagli importanti sulle fisionomie dei ladri, qualora non avessero agito con il volto completamente travisato.

Il bilancio dei danni

Mentre i proprietari dell’attività commerciale stanno procedendo all’inventario per quantificare con esattezza il valore della merce asportata, si registrano danni ingenti alle strutture fisse del negozio. La saracinesca e la vetrina d’ingresso sono state pesantemente danneggiate, rendendo necessari immediati interventi di riparazione e messa in sicurezza dei locali.

24 ore prima, il colpo da centomila euro in via Sistina

il colpo della scorsa notte è solo l’ultimo di una sequela di maxi furti nelle gioiellerie romane, dietro ai quali potrebbe esserci la mano di una stessa una banda di professionisti. Nel colpo del 1° aprile, i ladri hanno ha svaligiato la storica gioielleria Peroso in via Sistina, forzando la serranda con un frullino.