Lite tra automobilisti degenera a viale Marconi: ferma l’auto e rompe il naso alla passeggera

Lite tra automobilisti degenera a viale Marconi, giovane aggredisce a pugni una ragazza che si trovava nell’altro veicolo

Una lite tra automobilisti degenera a viale Marconi dove una ragazza scesa da una Smart di colore nero, ritenendo di avere ragione, si ferma al semaforo e prende a pugni la passeggera di una Renault Clio seduta accanto al conducente e le rompe il naso a pugni.

Lite tra automobilisti degenera a viale Marconi, giovane aggredisce a pugni una ragazza che si trovava nell’altro veicolo

E ’accaduto intorno alle ore 13.30 di ieri, lunedì 30 marzo all’altezza del civico 193, dove la giovane che si trovava alla guida della Smart, ritendendo di aver subito una scorrettezza da parte dell’altra auto di marca francese, dopo un breve inseguimento è scesa dal veicolo e si è scagliata contro la fidanzata del guidatore.

Quest’ultima, legata con la cintura, è stata tempestata di colpi sferrati attraverso il finestrino che era rimasto aperto.

Tutto era iniziato qualche minuto prima quando, in base al racconto del ragazzo che si trovava al volante della Clio, la guidatrice della Smart, probabilmente infastidita da un cambio di corsia peraltro segnalato dall’attivazione della freccia posteriore, ha iniziato a mostrare un atteggiamento sempre più aggressivo.

L’auto accelerava minacciando di tamponare quella che la precedeva, il tutto accompagnato da gesti e improperi fino a quando entrambi i veicoli sono arrivati all’incrocio dove intanto era scattato il rosso. E’ stato in quel momento che è avvenuta l’aggressione.

La giovane ha approfittato dello stop per dare sfogo a un comportamento tanto imprevedibile quanto violento ai danni dell’altra ragazza e con una velocità tale che non ha permesso neanche al suo fidanzato di annotare la targa del veicolo, subito sparito in mezzo a una strada sempre molto trafficata.

Il conducente cerca testimoni che abbiano assistito ai fatti per presentare una denuncia per aggressione e lesioni. Nei pressi del punto in cui è avvenuto il fatto sono, tra l’altro, presenti le telecamere di sorveglianza di un istituto di credito che potrebbero aver ripreso immagini utili a risalire all’identità della donna che si trovava nella Smart.