Dramma all’alba di oggi, domenica 29 marzo, nel quartiere Tuscolano, dove un violento scontro stradale, ha spezzato la vita di un uomo di 33 anni. L’impatto, avvenuto a pochi passi dalla stazione ferroviaria, ha coinvolto un’autovettura e uno scooter, trasformando un incrocio cittadino nel teatro di una tragedia.
L’impatto mortale all’altezza della Stazione Tuscolana: il conducente alla guida dell’auto è stato trasportato in ospedale per i test di rito
Per cause ancora in corso di accertamento, una Toyota Yaris e un Suzuki Burgman sono entrate in collisione in via Mestre, all’altezza dell’intersezione con via Monselice, un quadrante caratterizzato da una viabilità intensa per la vicinanza con lo snodo ferroviario della Stazione Tuscolana.
Secondo le primissime ricostruzioni, l’urto sarebbe stato di una violenza tale da non lasciare scampo al conducente del due ruote. Lo scooter, modello Suzuki Burgman noto per la sua stabilità ma anche per il suo peso considerevole, è stato proiettato a diversi metri di distanza dal punto di collisione, mentre l’utilitaria presentava danni estesi sulla carrozzeria.
L’arrivo dei soccorsi e il tragico epilogo
Le chiamate al numero unico di emergenza sono partite immediatamente da parte dei residenti e dei pochi passanti presenti in quel momento. Sul posto sono giunti in pochi minuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e un’automedica.
Nonostante i tentativi disperati di rianimazione e la rapidità dell’intervento, per il centauro non c’è stato nulla da fare. Il giovane, un cittadino italiano di 33 anni, è deceduto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto e nella successiva caduta sull’asfalto. Ogni manovra di soccorso si è rivelata purtroppo vana, lasciando i medici nell’amara condizione di dover constatare il decesso e coprire il corpo della vittima in attesa del magistrato di turno e del medico legale.
Lo stato del conducente e gli accertamenti ospedalieri
Alla guida della Toyota Yaris si trovava un altro giovane, un uomo italiano di 30 anni, che nell’impatto ha riportato ferite e uno stato di choc profondissimo. Il conducente è stato immediatamente soccorso e trasportato presso l’Ospedale San Giovanni Addolorata.
Oltre alle cure per le contusioni riportate, il trentenne è stato sottoposto ai prelievi ematici e ai test tossicologici di rito, una procedura standard obbligatoria per legge in caso di omicidio stradale. Questi accertamenti serviranno a stabilire se l’uomo fosse alla guida in condizioni psicofisiche idonee o se vi siano elementi che possano aggravare la sua posizione giuridica.
Il lavoro della Polizia Locale e i rilievi scientifici
Per gestire la situazione e avviare le indagini tecniche, sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. Il comando del I Gruppo Prati ha preso in carico il fascicolo, transennando l’area interessata per consentire agli agenti di effettuare i rilievi necessari.
Via Mestre e le strade limitrofe sono state chiuse al traffico per diverse ore, permettendo così la misurazione delle tracce di frenata e la mappatura dei detriti sparsi sulla carreggiata. Questi dati tecnici, uniti ai danni riportati dai mezzi, saranno fondamentali per calcolare la velocità dei veicoli al momento dell’impatto.
La ricerca di testimonianze e telecamere
Oltre ai rilievi fisici sull’asfalto, gli investigatori della Polizia Locale stanno lavorando per acquisire ogni elemento esterno utile alla ricostruzione della verità. L’area intorno alla Stazione Tuscolana è provvista di diversi sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, appartenenti a esercizi commerciali e condomini. Gli agenti stanno setacciando le registrazioni per verificare se l’istante preciso dello scontro sia stato immortalato da qualche obiettivo. Parallelamente, si stanno raccogliendo le dichiarazioni dei testimoni che potrebbero aver assistito alla scena o aver udito il rumore dello scontro, al fine di aggiungere ta


















