“Municipio assente sui pini dell’ Infernetto”. Falconi: “Invitati in ritardo”

Scontro sulla mancata ripiantumazione degli alberi in quello che una volta era denominato il Viale dei Pini dell’Infernetto. Gli amministratori del Decimo Municipio disertano il confronto con il comitato cittadino giustificandosi come tardivo l’invito. Pierfrancesco Marchesi replica: “Affermazioni false, vogliono evitare i cittadini”.

Nessun amministratore del Decimo Municipio presente all’assemblea sulla ricostituzione del viale dei Pini all’Infernetto. Marchesi: “Affermazioni di Falconi false”

Com’è noto, in pochi anni l’amministrazione municipale ha rimosso quasi tutti gli alberi secolari che fiancheggiavano da oltre un secolo via di Castelporziano, denominata dai residenti Viale dei Pini. Colpa dell’infestazione della Cocciniglia tartaruga (ma anche della mancata terapia di contrasto) se quegli alberi sono morti e sono stati rimossi perché pericolosi per la pubblica incolumità.

Lungo la strada è rimasto un cimitero di ceppi che vanno rimossi per dare luogo alla ripiantumazione di nuove alberature. Per sollecitare l’operazione un comitato di cittadini, “Più pini all’Infernetto”, ha raccolto 14mila firme e chiesto fin da novembre scorso di conoscere dal Decimo Municipio tempi e modalità per il ripristino del patrimonio verde del quartiere. Per ottenere un confronto, gli organizzatori hanno chiesto un confronto pubblico con gli amministratori locali nella giornata di venerdì 27 marzo. Appuntamento disertato, appunto, dai rappresentanti municipali.

La giustificazione del Decimo Municipio

Per conto del presidente del Decimo Municipio, Mario Falconi, ieri è stata diffusa una nota che spiega i motivi dell’assenza. “Negli ultimi giorni – scrive Falconi – è circolata una locandina relativa a un’iniziativa promossa dal Comitato Più Pini all’Infernetto – nella quale compaiono – senza alcun previo accordo – il mio nome e quelli di altri rappresentanti dell’amministrazione municipale e comunale. È doveroso precisare che né io né gli altri esponenti citati siamo stati informati o coinvolti nell’organizzazione dell’evento, al quale non potremo partecipare per impegni precedentemente assunti”.  “Prima della fine dello scorso anno – ammette il mini-sindaco – era stato promosso un incontro con le associazioni del territorio dell’Infernetto. In quella occasione erano stati condivisi alcuni principi fondamentali: la centralità di Via di Castel Porziano nelle politiche ambientali municipali, l’avvio del percorso progettuale per la rigenerazione del patrimonio arboreo e la volontà di procedere attraverso un metodo partecipato e trasparente, coinvolgendo la cittadinanza”. Non si spiega, però, perché a distanza di quasi quattro mesi non si sappia più nulla di quei progetti e di quei lavori.

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L’assemblea dei cittadini dell’Infernetto del 27 marzo – canaledieci

Le accuse di Marchesi

Quando scrivono certe risposte – accusa Pierfrancesco Marchesi, animatore del comitato “Più pini per l’Infernetto” – sanno di mentire. Abbiamo le copie delle email di invito all’incontro pubblico del 27 marzo: sono delle ore 15,26 del 18 marzo e sono indirizzate a tutte le autorità municipali e comunali competenti, dall’assessora capitolina a quella di Ostia al mini-sindaco Falconi. Siamo indignati. Da parte dei responsabili di questa desertificazione urbana, con continui abbattimenti di alberi senza una loro sostituzione, da parte loro non c’è alcuna presa di posizione, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna risposta concreta, solo propaganda e slogan mentre il territorio viene abbandonato al degrado, un comportamento che dimostra una distanza ormai totale tra chi governa e chi vive ogni giorno questi quartieri”.