Il Comune di Anzio dice no alle cassette in polistirolo per il trasporto del pesce: al via il progetto Rise

Il Comune di Anzio dice no alle cassette in polistirolo per il trasporto del pesce e avvia la sperimentazione di contenitori eco sostenibili

Il Comune di Anzio dice no alle cassette in polistirolo per il trasporto del pesce e avvia la sperimentazione di metodi alternativi all’impiego di contenitori usa e getta sui pescherecci e nei mercati locali. Fattore che rappresenta una delle tante fonti di inquinamento marino persistente.

Il Comune di Anzio dice no alle cassette in polistirolo per il trasporto del pesce e avvia la sperimentazione di contenitori eco sostenibili

Una delibera di Giunta ha, infatti, formalizzato l’adesione dell’amministrazione tirrenica alla sperimentazione del progetto Rise for di Ocean, acronimo che sta per “Regeneration, Innovation, Sea, Emprovement”, coordinato dall’Università La Sapienza di Roma e finanziato dall’Unione europea, nell’ambito di Horizon Europe-Mission Ocean (Horizon-miss-2023-ocean-01), a sua volta parte integrante della Missione UE “Restore our Ocean and Waters“.

Scopo del provvedimento è di avviare la sperimentazione di eco-cassette riutilizzabili su un primo gruppo di imbarcazioni e di operatori del mercato ittico locale che, attraverso la collaborazione di pescatori, commercianti e autorità pubbliche, collabori alla progressiva sostituzione dei contenitori usa e getta in polistirolo espanso con quelli di nuova generazione.

Rise prevede anche l’organizzazione di eventi capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica alle tematiche di protezione dell’ambiente marino e alle sfide legate alla valorizzazione degli oceani e delle acque tramite iniziative di arte partecipativa in cui le competenze scientifiche si avvalgano della collaborazione di artisti e realtà civiche attive sul territorio.

Nelle prossime settimane e fino al mese di giugno, Anzio ospiterà diversi eventi artistici e culturali con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi e rendere il turismo sostenibile, oltre che per sensibilizzare le persone agli sviluppi del progetto Rise insieme Raw Drivers APS, WWF Italia, Legambiente, Atcl, Duwo e il Memotef dell’Università di Roma La Sapienza.

Accanto a questi interventi, l’arte partecipativa trasformerà cassette di polistirolo trovate in mare e i rifiuti marini recuperati in opere d’arte pubbliche, facendo del porto uno spazio civico di riflessione, dialogo e immaginazione collettiva.

Cultura e ambiente sono un binomio fondamentale per il rilancio del centro storico e di tutta la città -ha sottolineato sindaco Aurelio Lo Fazio- ben vengano i progetti che vanno in questa direzione, soprattutto se portati avanti insieme a Università e con finanziamenti europei“.