Violenza folle davanti ad un fast food di Spinaceto: rider preso a bastonate dai “colleghi” perché troppo lento

La pressione delle piattaforme sfocia in violenza stradale sotto gli occhi terrorizzati dei clienti. Il sindacato insorge: "Basta sfruttamento, servono tutele immediate"

Non sono state le luci del sabato sera a illuminare via Carmelo Maestrini, ma i lampeggianti blu della Polizia e le ambulanze, per un’aggressione che definire brutale è poco nel quartiere Spinaceto, dove davanti ad un noto fast food, meta abituale di centinaia di giovani nel weekend, la competizione invisibile imposta dagli algoritmi del delivery si è materializzata in un’aggressione a bastonate.

La pressione delle piattaforme sfocia in violenza stradale sotto gli occhi terrorizzati dei clienti. Il sindacato insorge: “Basta sfruttamento, servono tutele immediate”

La dinamica ricostruita in queste ore dai sindacati e confermata dalle Forze dell’ordine è agghiacciante. Un rider, impegnato nel suo turno di lavoro, è stato improvvisamente puntato da un collega di un’altra piattaforma.

Il motivo? Una presunta lentezza nel ritirare l’ordine che avrebbe “rallentato” il flusso delle consegne altrui. In un mondo regolato da tempi di consegna al secondo, quel minuto di troppo è diventato la scintilla per una violenza cieca. Il lavoratore “lento” è stato così colpito ripetutamente alle gambe con un bastone, sotto lo sguardo incredulo e inorridito dei clienti del fast food e dei passanti, terrorizzati da una scena di violenza folle.

L’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi rifiutati

Le numerose chiamate al Numero Unico di Emergenza hanno fatto scattare l’intervento immediato degli agenti del Commissariato di Polizia “Esposizione”. All’arrivo delle volanti, il clima era ancora teso, con la folla di giovani radunata a osservare i resti di una rissa che è il sintomo di una tensione sociale ormai fuori controllo.

Sul posto sono giunte prontamente anche le ambulanze dell’ARES 118. Tuttavia, qui si è consumato il dettaglio più eclatante e amaro della vicenda: i rider feriti, nonostante i traumi evidenti, hanno rifiutato il trasporto in ospedale e le cure mediche. Una scelta dettata non dalla mancanza di dolore, ma dal timore di perdere il guadagno della serata o di subire penalizzazioni dal sistema di ranking delle app.

La denuncia di Filt Cgil Roma e Lazio: “Guerra tra poveri inaccettabile”

Sull’episodio è intervenuta duramente la Filt Cgil di Roma e Lazio, definendo l’accaduto l’ennesimo “corto circuito” di un sistema malato. Il sindacato punta il dito contro il modello del cottimo e i ritmi disumani che trasformano i colleghi in avversari. “Non è una semplice lite stradale,” spiegano i rappresentanti sindacali, “ma il risultato di una pressione psicologica insostenibile. Lavorare senza tutele, sotto il peso di algoritmi punitivi, crea un clima di stress che sfocia inevitabilmente in violenza”. La denuncia social ha fatto il giro della rete, riaccendendo i riflettori sulla “zona grigia” in cui operano colossi come Glovo e Deliveroo.

La richiesta di dignità: il CCNL Logistica come soluzione

La soluzione, secondo il sindacato, non può più essere rimandata. La Filt Cgil chiede con urgenza l’applicazione del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione per tutto il settore del food delivery. Sebbene una delle piattaforme coinvolte giocoforza nell’episodio di aggressione abbia intrapreso un percorso di contrattualizzazione, il resto del mercato resta una giungla di precarietà estrema.

L’obiettivo è superare il dumping contrattuale e riconoscere ai rider la dignità di lavoratori subordinati, con diritti certi e una retribuzione che non dipenda dalla velocità folle tra un semaforo e l’altro. Una strada da intraprendere per iniziare a mettere fine a questa brutale “guerra tra poveri” combattuta sull’asfalto della Capitale.