La carenza di medici di famiglia nel Lazio diventa un caso sempre più urgente. A sollevare il problema è la Fimmg (Federazione Italiana Medici medicina Genarale) che lancia un’accusa forte e diretta: “Avere un medico di famiglia è un lusso”. Una dichiarazione che fotografa le difficoltà di molti cittadini, alle prese con liste piene, pensionamenti e carenza di professionisti sul territorio.
Nel Lazio cresce l’allarme sulla carenza di medici di famiglia e sulle difficoltà di accesso alle cure. La Regione risponde con assunzioni record e riorganizzazione sanitaria per fronteggiare l’emergenza
Il tema tocca il cuore della sanità territoriale, dove il medico di base rappresenta il primo punto di riferimento per i pazienti. Ed è proprio su questo fronte che si inserisce la replica della Regione Lazio.
A intervenire è Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, che rivendica le misure già adottate per contrastare la carenza di medici, puntando su un piano articolato tra assunzioni e riorganizzazione.
“Per contrastare la carenza dei medici, soprattutto quelli di medicina d’urgenza, siamo intervenuti su due fronti molto chiari. Il primo è quello delle assunzioni. Abbiamo varato il più grande piano assunzionale degli ultimi vent’anni: 14 mila nuovi professionisti sanitari, con un investimento complessivo di oltre 660 milioni di euro”, spiega Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Un passaggio chiave che introduce il cuore della strategia regionale, definita dallo stesso Rocca come un intervento strutturale.
“È un intervento strutturale, che serve a rafforzare il sistema e a dare risposte concrete alla carenza di personale, in particolare nei settori più critici”, sottolinea Francesco Rocca.
Il governatore evidenzia poi un altro elemento centrale: rendere più attrattivi i reparti più complessi, spesso meno scelti dai professionisti.
“Abbiamo stanziato risorse aggiuntive per riconoscere indennità specifiche ai professionisti dell’emergenza-urgenza, proprio per valorizzare chi lavora nelle condizioni più complesse e rendere questi ambiti più attrattivi”, aggiunge Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Accanto alle assunzioni, la Regione punta anche su una riforma organizzativa della sanità, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre il carico sui medici.
“Il secondo fronte è quello dell’organizzazione. Strumenti come la Cartella Clinica Elettronica e il modello PAI ci permettono di utilizzare meglio le risorse disponibili, ridurre i carichi impropri e migliorare l’efficienza del lavoro quotidiano”, prosegue Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Infine, Rocca chiarisce la visione complessiva dell’intervento regionale, che punta a rafforzare l’intero sistema sanitario.
“L’obiettivo è duplice: aumentare il personale, ma anche mettere i professionisti nelle condizioni di lavorare meglio, con strumenti adeguati e processi più semplici e strutturati”, conclude Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Resta quindi aperto il confronto tra chi denuncia una sanità territoriale in difficoltà e chi, dalle istituzioni, rivendica un piano di rilancio basato su investimenti, nuove assunzioni e innovazione. Al centro della questione, ancora una volta, c’è un punto fondamentale: garantire a tutti i cittadini un medico di famiglia.
Servizio video di Siria Guerrieri

















