Essere vittima di un incidente e trovarsi di fronte all’indifferenza di chi prosegue la marcia. E’ questa l’esperienza raccontata dalla conducente di un’auto, che in una serata trasformata in incubo tra l’omissione di soccorso e il gesto solidale di tre passanti ha lanciato in queste ore un appello per cercare testimoni.
Dalla stanza dell’ospedale il messaggio della donna travolta dal pirata della strada: “Aiutatemi a identificare chi mi ha speronata”
Secondo la ricostruzione della vittima, erano da poco passate le 19.40 di martedì 17 marzo quando il solito tragitto urbano per tornare a casa della vittima, si è brutalmente interrotto lungo Via Leone XIII.
A circa 200 metri dal semaforo che precede l’incrocio con i Colli Portuensi, in direzione Piazzetta del Bel Respiro, la strada è diventata teatro di un atto di violenza stradale tanto rapido quanto vigliacco. Una vettura, in fase di sorpasso, ha centrato deliberatamente o per estrema imperizia il mezzo della vittima, speronandolo con forza e causandone la rovinosa caduta sul fianco sinistro.
L’omissione di soccorso e l’indifferenza dei passanti
Ma ciò che ha colpito più profondamente la vittima in questo episodio, oltre alle lesioni fisiche che hanno reso necessario il suo ricovero ospedaliero, è il comportamento del conducente dell’auto pirata pirata e della folla circostante. L’auto responsabile dell’impatto non ha accennato minimamente a rallentare: nonostante la consapevolezza evidente della caduta, il guidatore ha proseguito la sua corsa, scomparendo nel traffico della serata.
Un orrore a cui è seguito, purtroppo, l’altrettanto scioccante reazione di diverse altre vetture che hanno assistito alla scena, scegliendo di continuare a procedere imperterrite senza fermarsi a verificare le condizioni della persona a terra.
Il volto dell’umanità : il soccorso dei tre passanti
In un momento di totale smarrimento e vulnerabilità , la situazione non è precipitata ulteriormente solo grazie all’intervento di tre persone:
“Queste “anime pie”, tra cui un giovane di nome Alessio, hanno invertito la tendenza all’indifferenza, fermandosi prontamente per prestare le prime cure e proteggere la vittima dal flusso del traffico fino all’arrivo dell’ambulanza. È a questi cittadini che va il ringraziamento più sentito per aver dimostrato che, nonostante tutto, il senso civico e l’empatia resistono ancora” – ha raccontato la donna, che oggi deve anche a loro il fatto di essersi salvata dalla possibilità di venire ulteriormente travolta da altri veicoli.
Appello e la ricerca di testimoni
Per questo, dalla stanza di ospedale dove si trova attualmente per le cure necessarie, la vittima ha lanciato ora un appello accorato alla comunità e a chiunque si trovasse nei pressi dell’incidente avvenuto tra le 19.40 e le 20.00 del 17 marzo scorso.
Ogni dettaglio, anche apparentemente insignificante — un modello d’auto, una targa parziale, il colore di una carrozzeria o un video registrato da una dashcam — può essere determinante per l’identificazione del responsabile: “Chiedo a chiunque abbia visto qualcosa di mettersi in contatto con la Polizia locale, affinché un atto di tale viltà non resti impunito” – ha concluso la vittima.


















