Da oltre dieci anni, il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (S.U.L.P.L.) porta avanti una battaglia sindacale e civile contro quello che definisce un impiego “inutile e costoso” delle pattuglie del Corpo di Polizia di Roma Capitale. Il fulcro della contestazione riguarda il posizionamento sistematico di agenti davanti ai varchi dei campi, un’attività che si protrae nonostante i ripetuti solleciti volti a evidenziarne l’inefficacia operativa.
Carenza organica e servizi impropri: mentre SULPL denuncia piantonamenti “vetrina”, l’interdizione dei parcheggi dal campo nomadi sposta il rischio sulla strada per minori e automobilisti
Secondo Marco Milani, si tratta di un impegno massiccio che coinvolge quotidianamente tra le 80 e le 100 unità, una cifra enorme se rapportata alla cronica carenza organica che affligge il Corpo, costretto a sacrificare il controllo capillare dei quartieri per mantenere presidi che il sindacato non esita a definire “di facciata”.
L’escamotage normativo e la questione delle indennità
Uno dei punti più critici sollevati dal Segretario Milani riguarda la natura stessa del servizio, perché formalmente, i compiti di “piantonamento” o “portierato” non rientrano tra le mansioni d’istituto previste dal contratto delle Polizie Locali.
Per ovviare a questo ostacolo burocratico, l’impiego degli agenti viene ufficialmente motivato con la dicitura “controlli al Codice della Strada”, una classificazione che per SULPL, tuttavia, non appare solo come una forzatura terminologica, ma comporta anche un onere economico maggiore per le casse comunali: l’attività di controllo stradale prevede infatti un’indennità di servizio esterno di sette euro giornalieri per ogni agente impegnato, anziché i cinque euro previsti per altre tipologie di servizio. Un “costo aggiuntivo” insomma che grava sulla collettività per mansioni la cui utilità reale è oggetto di forte discussione.
Il caso critico di Via di Salone: sosta selvaggia e alta velocità
La situazione appare particolarmente allarmante nel campo di Via di Salone. Qui, l’interdizione del parcheggio interno per le centinaia di residenti ha generato un effetto domino pericoloso. Secondo quanto denunciato dal S.U.L.P.L. e supportato dalle immagini nel video di copertina, l’attività di controllo della Polizia Locale sembrerebbe limitarsi paradossalmente a tollerare il posteggio di decine di veicoli direttamente sul ciglio della carreggiata.
Peccato che Via di Salone, sia una strada ad alto scorrimento, caratterizzata da un doppio senso di circolazione, un’unica carreggiata per senso di marcia e la totale assenza di marciapiedi; e dunque consentire la sosta in queste condizioni non significa altro che trasformare un’arteria già critica in una trappola per automobilisti e pedoni.
La sicurezza dei minori e il tragico bilancio degli incidenti
Nella denuncia di SULPL poi, viene sottolineato il contesto umano e statistico in cui si inserisce questa gestione. Via di Salone è stata teatro di numerosi incidenti mortali negli ultimi dieci anni, un dato che per il segretario, dovrebbe imporre la massima severità e rigore nella gestione della viabilità
Impossibile ignorare poi, che la zona è frequentata da numerosi minori che, in assenza di percorsi protetti e con la visibilità ridotta dalle auto in sosta, corrono rischi quotidiani inaccettabili. “L’ipocrisia di un controllo “formale” all’ingresso rischia di trasformarsi in una responsabilità davanti a potenziali nuove tragedie.
La richiesta di un cambio di rotta urgente
In conclusione, la denuncia del Segretario Romano Aggiunto Marco Milani non è solo una rivendicazione di categoria, ma un appello alla trasparenza e alla logica amministrativa, che chiede che le pattuglie della Polizia di Roma Capitale vengano restituite ai loro compiti originari di sicurezza urbana e controllo effettivo del territorio, ponendo fine a “servizi vetrina” che drenano risorse umane ed economiche senza produrre sicurezza reale. “Sarebbe forse il caso di interrogarsi se l’ipocrisia non si stia trasformando in pericolo” – ha concluso il Segretario Romano Aggiunto e Segretario Nazionale del S.U.L.P.L.
















