Rivoluzione nel quartiere Coppedè: parte il cantiere per pedonalizzare il salotto Liberty di Roma

Il cronoprogramma dell'opera giubilare tra applausi e polemiche: come cambierà la viabilità nel quartiere Coppedè dove i residenti si dividono tra chi approva e chi teme il caos parcheggi

Il cuore del quartiere Coppedè cambia pelle: da oggi Piazza Mincio smette di essere uno snodo di passaggio per le autovetture per trasformarsi in un’area pedonale protetta. Con l’approvazione della Deliberazione di Giunta Capitolina n. 487 del 18 dicembre 2025, Roma ha dato il via libera definitivo a un intervento da 1,3 milioni di euro che punta a liberare dalle auto uno dei contesti architettonici più pregiati al mondo

Il cronoprogramma dell’opera giubilare tra applausi e polemiche: come cambierà la viabilità nel quartiere Coppedè dove i residenti si dividono tra chi approva e chi teme il caos parcheggi

L’operazione per celebrare il centenario del quartiere, sta però sollevando da mesi un acceso dibattito tra chi vede finalmente valorizzato lo splendore di un quartiere dove si fondono lo stile Liberty, l’Art Déco, il Barocco, e il gotico e le influenze medievali, e chi teme l’invivibilità dovuta alla perdita di posti auto in una zona già satura.

Cosa prevedono i lavori e il cronoprogramma

L’intervento, nell’ambito dei programmi per il Giubileo 2025, non si limita a un semplice divieto di transito. Il progetto esecutivo prevede la riqualificazione completa delle pavimentazioni storiche, sostituendo l’asfalto o i materiali ammalorati con finiture coerenti con l’estetica originaria di Gino Coppedè.

Il cronoprogramma è strettamente legato alle scadenze giubilari: dopo l’approvazione del progetto esecutivo avvenuta nel febbraio 2025 e la ratifica della pedonalizzazione a fine anno, i cantieri partiti in queste ore, mirano a restituire l’area ai cittadini in una veste monumentale definitiva, per tutelare il patrimonio architettonico e innalzare i livelli di sicurezza per i pedoni, riducendo gli impatti negativi del traffico diretto su Piazza Mincio.

Le strade coinvolte e la nuova disciplina del traffico

L’intervento non riguarda esclusivamente la celebre piazza centrale, ma ridisegna profondamente la viabilità di un intero isolato. La delibera stabilisce la delimitazione di una nuova Area Pedonale che comprende, oltre a una parte consistente di Piazza Mincio, anche l’intera via Dora, parte di via Brenta, via Tanaro e via Aterno.

La mappa in basso, mostra chiaramente come l’accesso veicolare venga interdetto proprio sotto lo spettacolare arcone di via Dora, liberando dagli scarichi il celebre lampadario in ferro battuto e le sofisticate finiture della Fontana delle Rane. Secondo le valutazioni trasportistiche fornite da Roma Servizi per la Mobilità, l’interdizione al transito non dovrebbe generare impatti negativi sulla circolazione del quadrante circostante, prevedendo anzi un innalzamento dei livelli di sicurezza per i pedoni e le utenze deboli.

I prossimi passi

L’approvazione del progetto esecutivo è avvenuta a inizio febbraio 2025, seguita dalla validazione tecnica e contabile necessaria per l’apertura dei cantieri. Le operazioni sono attualmente nella fase di allestimento delle aree pedonali temporanee, che i cittadini hanno già notato per la presenza di blocchi in plastica.

Questi elementi verranno progressivamente sostituiti man mano che procederanno i lavori di riqualificazione della pavimentazione, secondo un calendario che prevede il completamento dell’opera per garantire il pieno splendore del quartiere durante l’anno giubilare. La pubblicazione ufficiale della delibera è avvenuta tra dicembre 2025 e gennaio 2026, rendendo i provvedimenti di viabilità immediatamente esecutivi.

La rivolta dei residenti e il nodo dei parcheggi

Nonostante l’indubbio valore estetico dell’operazione, la cittadinanza si è spaccata duramente sui social. Molti residenti e lavoratori della zona lamentano l’assenza di un piano alternativo per la sosta in un quadrante dove il parcheggio è considerato un miraggio quotidiano.

Le critiche principali si concentrano poi, sulla mancanza di infrastrutture compensative, come parcheggi multipiano, temendo che la pedonalizzazione possa solo spostare il problema della sosta selvaggia nelle vie limitrofe.

Alcuni cittadini invocano polemicamente il “modello Parigi”, lamentando un mancato coinvolgimento preventivo della popolazione, e chiedono un intervento chiarificatore della Presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, per spiegare come verranno gestite le necessità di chi nel quartiere vive e lavora, garantendo che la pedonalizzazione non si traduca in un’ulteriore invivibilità urbana.