Una petizione contro l’abbattimento delle sughere per il parcheggio della stazione Acilia Sud Dragona della Metromare che collega Ostia alla capitale.
Petizione contro l’abbattimento delle sughere per il parcheggio della stazione Acilia Sud Dragona, si allarga il fronte del no al progetto di Roma Capitale
Le Associazioni Fare Verde e Uniti con Trasporto hanno depositato presso il Campidoglio circa 700 firme raccolte negli ultimi giorni per impedire ciò che si profila come un vero e proprio scempio ambientale.

L’iniziativa va ad affiancarsi alle numerose altre messe in piedi per contrastare l’inizio dei lavori da un nutrito gruppo di realtà locali: dal Comitato pendolari della Roma Lido alle principali associazioni ambientaliste, Wwf Litorale Laziale, Italia Nostra Roma e Circolo Lega Ambiente Litorale Romano. Tutti schierati sul fronte del no all’azione delle motoseghe destinate a far piazza pulita di circa un centinaio di alberi di pregio in un’area verde strategica per tutta la zona.

Il nodo della discordia
Nodo della discordia è il progetto del parcheggio P2 che, a gran voce, viene chiesto di realizzare in un altro luogo per salvare l’intero bosco. Nelle vicinanze della fermata sarebbe, infatti, tra l’altro utilizzabile, un deposito Atac ormai dismesso.
La petizione scaturisce da un atteggiamento definito “ostruzionistico” da parte degli uffici competenti di Roma Capitale che avrebbero, ormai, condannato in modo irreversibile il boschetto e le sue preziose piante ad alto fusto incluse quelle che verrebbero in parte salvate dal Comuneltrasferendole in un altro sito.
In realtà lo spostamento delle sughere sarebbe una battaglia persa in partenza perché non resisterebbero alla rimozione che ne pregiudicherebbe le radici, condannandole a morte certa e con un inutile dispendio di risorse pubbliche.
Il ricorso agli spazi disponibili della rimessa Atac garantirebbe la permanenza e la sussistenza di un ecosistema ambientale utile, peraltro, a favorire la conservazione di un microclima locale mitigato grazie alla sopravvivenza del boschetto.
I firmatari della petizione si oppongono alla costruzione di un’area coperta dall’asfalto e, in futuro, dalla presenza di centinaia di automobili che si ripercuoterebbe sulla viabilità e sul traffico del quartiere.
Il confronto con le istituzioni
Nel documento si chiede un confronto diretto con l’assessorato ai Lavori Pubblici in cui approfondire i termini della questione. Incontro sinora disatteso nonostante le richieste presentate in tal senso il 24 febbraio scorso.
Anche per questo il testo e i documenti allegati alla petizione sono stati inviati anche agli assessori all’Ambiente e a quello del Patrimonio di Roma Capitale e alla Soprintendenza paesaggistica nella speranza che, alla fine, “prevalga il buon senso e, soprattutto, la coscienza di fermare una devastante operazione ambientale”.
Le iniziative del Comitato Pendolari della Roma Lido
Sulla stessa lunghezza d’onda le iniziative avviate dal Comitato Pendolari della Roma Lido che, il 21 novembre scorso, aveva manifestato sconcerto per l’indifferenza nutrita dall’amministrazione capitolina nei confronti degli alberi e del boschetto minacciato dalle motoseghe.

Il Comitato Pendolari aveva puntato l’indice sull’alone di mistero che circonderebbe il destino del deposito Atac acquisito dall’amministrazione capitolina e che, secondo quanto previsto da una delibera della Giunta comunale n. 185 del 2021 e da un’altra approvata dalla Giunta del X Municipio (n. 5 del 2022), doveva essere destinato proprio alla realizzazione del parcheggio di servizio per la nuova fermata di Acilia Sud Dragona.
Voci di corridoio non confermate hanno adombrato il sospetto che il mancato utilizzo dell’ex deposito fosse dovuto all’intenzione dell’ente locale di realizzarvi all’interno un posteggio per i nuovi mezzi pubblici alimentati a idrogeno. Realtà o scuse strumentali per rendere ancora più granitico quanto già deciso dal Comune?
Di certo c’è che il piano del Comitato Pendolari Roma Lido non solo non avrebbe ripercussioni sull’assetto ambientale circostante alla stazione Acilia Sud Dragona, ma ha presenterebbe altri vantaggi, anche dal punto di vista economico perché basato su una minor quantità di scavi e perché consentirebbe di riqualificare l’area verde delle sughere situata tra via Lilloni e via di Saponara dove potrebbe sorgere un parco giochi per i bambini dando all’intera area spazi di svago e di socialità.
Per ora la realizzazione del nuovo parcheggio con 150 posti auto nell’area prospiciente la fermata e alcune altre decine nella zona che guarda sul lato del quartiere di Dragona costerà complessivamente alla collettività 4,3 milioni di euro, di cui 2 milioni derivano dalle risorse destinate al Giubileo (800mila da spendere entro fine anno e altri 1,2 entro fine giugno 2026) mentre altri 2,3 graveranno sulle casse comunali.
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