Paura nei boschi alle porte di Roma: eliambulanza per una donna salvata in extremis nella fitta vegetazione

Pomeriggio di svago si trasforma in incubo: terreno scosceso e soccorsi impossibili via terra richiedono il volo salvavita dell'eliambulanza verso il Gemelli 

Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio dedicato alla raccolta di asparagi selvatici nei boschi alle porte di Roma, si è trasformato, in pochi istanti, in una drammatica lotta per la sopravvivenza per una donna colta da un malore improvviso mentre si addentrava con il marito nella fitta vegetazione della località “Lisanello”.

Pomeriggio di svago si trasforma in incubo: terreno scosceso e soccorsi impossibili via terra richiedono il volo salvavita dell’eliambulanza verso il Gemelli

L’allarme, scattato intorno alle 16:10, ha messo in moto una macchina dei soccorsi complessa, resa indispensabile dalla gravità della situazione clinica e dalle condizioni ambientali estreme.

L’ostacolo delle barriere naturali e l’arrivo dei Forestali

La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Bracciano ha immediatamente attivato il Nucleo Carabinieri Forestale di Sant’Oreste, impegnato nel controllo del territorio. I militari sono stati i primi a farsi strada tra la vegetazione scoscesa, riuscendo a individuare la donna in una zona praticamente inaccessibile ai normali mezzi di soccorso stradali.

La natura impervia del terreno ha rappresentato fin da subito il pericolo maggiore: ogni minuto perso tra i rovi e i dislivelli del terreno rischiava di essere fatale per la settantunenne, le cui condizioni apparivano estremamente delicate ai primi soccorritori.

Un coordinamento interforze contro il tempo

Sul luogo dell’incidente sono confluiti in rapida successione tutti gli attori del sistema di emergenza: la Sezione Radiomobile di Bracciano, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Una volta sul posto, il personale medico ha dovuto constatare l’impossibilità fisica di trasportare la paziente via terra: le barriere naturali del bosco di Lisanello avrebbero reso troppo lungo e rischioso il tragitto in barella verso l’ambulanza. È stato quindi richiesto il supporto aereo dell’eliambulanza “Pegaso”, unico mezzo in grado di superare l’isolamento geografico in cui si trovava la sfortunata signora.

Il recupero aereo e la corsa al Policlinico Gemelli

Alle ore 16:56, con una manovra di precisione millimetrica effettuata in totale sicurezza nonostante le asperità del territorio, l’elicottero è riuscito a recuperare la donna. La paziente è stata elitrasportata d’urgenza presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove è stata ricoverata.