Il set della settima stagione di Rocco Schiavone ha subito una brusca e inaspettata battuta d’arresto. Marco Giallini, l’amatissimo interprete del vicequestore più spigoloso della TV, è stato protagonista di un incidente singolare quanto doloroso nel cuore di Aosta.
L’attore Marco Giallini operato durante le riprese di Rocco Schiavone: ecco come l’infortunio ha bloccato il set della settima stagione
Quello che doveva essere un normale spostamento tra l’hotel e le location delle riprese si è trasformato in un’emergenza medica che ha richiesto il ricovero immediato e un intervento chirurgico delicato, portando alla luce un infortunio che terrà l’attore lontano dalle scene per qualche tempo.
La dinamica
L’antefatto dell’incidente risale a pochi giorni fa, quando l’attore è uscito dal suo albergo situato nei pressi della centralissima piazza Chanoux. Secondo quanto ricostruito e confermato dagli amici più stretti, a tradire Giallini non è stata una scena d’azione sul set, ma l’esuberanza improvvisa di un cane.
L’animale gli sarebbe saltato addosso con tale foga da fargli perdere l’equilibrio. Cadendo rovinosamente a terra, l’attore ha riportato la rottura della testa del femore, un infortunio particolarmente insidioso che ha reso necessario il trasporto d’urgenza presso l’ospedale Umberto Parini di Aosta.
L’intervento al Parini e il bollettino social
Una volta giunto nel nosocomio valdostano, Giallini è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre la frattura. A rassicurare i fan, in ansia per le condizioni del loro beniamino, ci hanno pensato i colleghi e storici amici Mirko Frezza e Tullio Sorrentino. Attraverso un video postato sui social, i due hanno confermato che l’operazione è perfettamente riuscita. Nonostante la gravità clinica iniziale che accompagna ogni infortunio osseo di questa entità, l’umore del gruppo sembra essere rimasto alto, tipico di chi sa affrontare le avversità con la schiettezza romana.
Una scena alla Verdone
Proprio il video dei due amici ha regalato un momento di involontaria comicità che ha ricordato a molti i capolavori del cinema romano. Con espressioni di circostanza e una serietà quasi cinematografica fuori dall’ospedale, Frezza e Sorrentino hanno evocato, in modo assolutamente inconscio, le atmosfere di Gallo Cedrone.
E’ la scena degli amici che vegliano il letto di ospedale cercando di rianimare il paziente con musica rock e trascorsi amarcord, per smorzare la tensione per Armando Feroci. Anche ieri tutta la veracità del gruppo romano di Rocco Schiavone, è venuta fuori con una testimonianza di affetto fraterno. “Nella buona e nella cattiva sorte sempre insieme, nun t’accannamo”, hanno scritto a corredo di uno scatto che li ritrae accanto a un Marco Giallini provato ma sulla via del recupero.
Set bloccato e tempi di recupero
Le conseguenze professionali dell’incidente sono immediate: la produzione della fiction Rai, tratta dalle opere di Antonio Manzini, ha dovuto interrompere i lavori. Sebbene Frezza abbia ipotizzato scherzosamente una ripresa dei giri di manovella “tra qualche giorno”, Sorrentino ha subito frenato gli entusiasmi sottolineando che il percorso di riabilitazione richiederà inevitabilmente più tempo per la fisioterapia rigorosa che permetterà all’attore di tornare a indossare il loden di Schiavone.
Resta ora da capire come la regia deciderà di gestire i ritardi, ma la priorità assoluta rimane la salute di Giallini, che dopo questo imprevisto infortunio si appresta ad affrontare la convalescenza con la grinta che lo contraddistingue, supportato dall’affetto dei colleghi e dei migliaia di spettatori che lo attendono sul piccolo schermo.

















