Il “fantasma” dei computer fermato a Roma con merce rubata: a carico dell’uomo già due misure di espulsione

Blitz della Polizia Locale all'Esquilino incastra noto ricettatore: l'uomo è stato fermato con computer e cellulari ancora perfettamente imballati 

E’ stato fermato all’Esquilino un uomo di 33 anni, di nazionalità ghanese, considerato un ricettatore di computer e cellulari rubati, che si muoveva con circospezione tra via Ricasoli e via Principe Amedeo, tenendo stretta a sé una borsa con merce di valore. Proprio l’atteggiamento sospetto del soggetto, ha spinto gli agenti a procedere con un controllo che avrebbe portato a scoprire l’identità del fantasma dei computer.

Blitz della Polizia Locale all’Esquilino incastra noto ricettatore: l’uomo è stato fermato con computer e cellulari ancora perfettamente imballati

La scoperta del ricettatore, è partita con la richiesta di esibire i documenti, alla quale l’uomo si è mostrato reticente per poi scoprire che era privo di qualsiasi titolo di soggiorno o identificazione. Ma è stato il contenuto del suo bagaglio a lasciare pochi dubbi agli agenti sulla sua attività principale.

Un computer portatile e un telefono cellulare di ultima generazione, erano all’interno ancora perfettamente imballati, e di dubbia provenienza, soprattutto perché il 33enne, sprofondato nel mutismo, non aveva saputo fornire nessun documento che ne confermasse il regolare acquisto.Sono stata le verifiche incrociate sui database invece, a dare sostanza ai sospetti che il computer era stato rubato poco prima.

I precedenti e il passato da irregolare

Portato negli uffici per l’identificazione fotosegnaletica, è emerso il curriculum criminale dell’uomo. Oltre ai precedenti penali, a suo carico pendevano già due ordini di espulsione mai eseguiti. Il possesso della merce rubata gli è dunque valso una denuncia per ricettazione e un Ordine di Allontanamento immediato dall’area dell’Esquilino. La situazione di irregolarità sul territorio nazionale ha poi fatto scattare l’iter amministrativo più rigido.

Il trasferimento al CPR di Ponte Galeria

La sua giornata si è conclusa con il trasferimento al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Ponte Galeria. Qui inizieranno le procedure definitive per il suo allontanamento dall’Italia, mettendo fine a una serie di reati legati alla gestione illecita di merce furtiva.