Domenica 15 marzo, Papa Leone XIV farà tappa alla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammollo, nel cuore della periferia romana. Si tratta della quinta visita del Pontefice alle parrocchie della Capitale (la prima a Ostia), e sarà un’occasione speciale per il quartiere che da tempo si distingue per l’impegno sociale e la solidarietà.
È la quinta visita del Papa alle parrocchie di Roma, e la comunità di Ponte Mammollo si prepara a riceverlo con un regalo speciale dai bambini
I bambini del catechismo della parrocchia hanno preparato con entusiasmo un regalo speciale per il Papa: un quaderno pieno di storie, dediche e disegni, che sarà donato al Pontefice al suo arrivo. Un simbolo tangibile dell’affetto e della gratitudine che la comunità di Ponte Mammollo nutre nei confronti di Papa Leone XIV.

Il Papa arriverà alle 16, accolto nel cortile dell’oratorio dai bambini e dalle famiglie. Successivamente, entrerà negli spazi parrocchiali per incontrare i malati, una rappresentanza dei poveri e dei senza tetto che usufruiscono del servizio docce offerto dalla parrocchia.
Saranno presenti anche i volontari della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio, impegnati nel sostegno delle persone in difficoltà.
Alle 17, Papa Leone presiederà la Messa, concelebrata dal cardinale vicario Baldo Reina e da altri sacerdoti, tra cui il parroco don Francis Refalo, originario di Malta. Al termine della celebrazione, il Papa incontrerà il consiglio pastorale parrocchiale e i sacerdoti che lavorano e vivono nella comunità.
L’attesa di don Franz
Il parroco don Francis, affettuosamente chiamato “don Franz” dai parrocchiani, ha ricordato con emozione che la visita papale ha suscitato grande commozione tra i fedeli. “In molti, anche tra quelli che non frequentano abitualmente la parrocchia, hanno voluto offrire il loro aiuto. In loro si è accesa una fiamma di speranza”, ha dichiarato.
Un elemento distintivo della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù è la sua vicinanza al carcere di Rebibbia, che dista pochi passi. “Questa vicinanza non è casuale”, ha sottolineato don Franz, “è una realtà alla quale dobbiamo rispondere con attenzione, con il desiderio di offrire un supporto concreto a chi vive in condizione di privazione della libertà”.
La parrocchia si distingue anche per il suo impegno nei confronti delle persone anziane, malate e dei giovani. Tra le iniziative attive, l’oratorio estivo per i ragazzi e la scuola di italiano per stranieri, che accoglie numerosi migranti provenienti soprattutto da America Latina e Asia.
Durante la Messa, una famiglia peruviana che frequenta ogni giorno la parrocchia parteciperà all’offertorio, portando simbolicamente la presenza delle comunità migranti che rendono questa parrocchia così viva e multietnica.
Il Papa, al termine della visita, saluterà i fedeli all’esterno della chiesa e poi rientrerà in Vaticano.


















