Nuovo Stadio della Roma: l’Assemblea Capitolina dà il via libera definitivo al piano di Pietralata

Approvato progetto di fattibilità del nuovo Stadio della Roma con 39 voti favorevoli, che dà via libera alla Conferenza dei Servizi decisoria: previsti 80 milioni di opere pubbliche e un parco più grande di Villa Celimontana

Foto dalla pagina Lo Stadio della As Roma official

L’Assemblea Capitolina ha segnato una svolta storica per l’assetto urbanistico e sportivo della Capitale, approvando oggi, venerdì 13 marzo 2026, il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Pfte) per il nuovo stadio della AS Roma. Con 39 voti favorevoli, l’aula ha formalizzato l’interesse pubblico per un’opera che promette di trasformare radicalmente il quadrante di Pietralata.

Approvato progetto di fattibilità del nuovo Stadio della Roma con 39 voti favorevoli, che dà via libera alla Conferenza dei Servizi decisoria: previsti 80 milioni di opere pubbliche e un parco più grande di Villa Celimontana

Non si tratta solo di una nuova casa per il club giallorosso, ma di un’operazione finanziaria e architettonica da circa un miliardo di euro, interamente sostenuta da capitali privati, che mira a ricucire una ferita urbana aperta da decenni.

I numeri dell’opera e l’impatto sul territorio

Il progetto approvato delinea un impianto all’avanguardia con una capienza complessiva di 60.605 posti, caratterizzato da una “Curva Sud” monumentale da 23.000 sedute, destinata a essere tra le più grandi d’Europa.

Tuttavia, il beneficio per la cittadinanza trascende l’evento sportivo: l’investimento prevede la creazione di un grande parco pubblico di oltre 12 ettari (una superficie superiore a quella di Villa Celimontana), che restituirà verde fruibile a una zona oggi caratterizzata da degrado e abbandono. Oltre al verde, il piano include 21.000 metri quadrati dedicati a spazi congressuali, hospitality, un museo del club, fan store e attività commerciali, rendendo l’area un polo multifunzionale attivo 365 giorni l’anno.

Tutti i risvolti positivi per i cittadini

L’approvazione della delibera porta con sé vantaggi concreti immediati in termini di oneri e infrastrutture. Sono previsti circa 80 milioni di euro destinati esclusivamente a opere pubbliche collegate, che serviranno a potenziare la mobilità e i servizi del quadrante Tiburtina-Pietralata.

Un aspetto fondamentale riguarda la sanità: il dibattito in aula ha confermato che la realizzazione dello stadio sarà l’occasione per pianificare una viabilità dedicata e protetta per l’Ospedale Sandro Pertini, garantendo che i flussi di tifosi non interferiscano mai con l’accesso alle emergenze sanitarie. Inoltre, la trasformazione di aree pubbliche inutilizzate in zone attrezzate aumenterà la sicurezza e la vivibilità dei quartieri limitrofi, creando nuovi posti di lavoro sia nella fase di cantiere che nella gestione della struttura.

Visioni politiche e partecipazione democratica

Nonostante la larghissima maggioranza, il dibattito ha evidenziato diverse sfumature nell’approccio all’opera. Se il Partito Democratico e la Presidenza dell’Assemblea sottolineano la vocazione internazionale di Roma come capitale moderna, le opposizioni hanno ottenuto garanzie importanti per la tutela dei residenti.

La Lega ha votato a favore dopo l’approvazione di ordini del giorno che impongono un controllo serrato sulla trasparenza e sulla definizione puntuale delle opere di urbanizzazione. Il Movimento 5 Stelle, pur non partecipando al voto, ha ottenuto che una quota dei 32 milioni di oneri di costruzione sia gestita tramite un “bilancio partecipativo”: saranno i cittadini, attraverso comitati e associazioni, a decidere quali interventi di riqualificazione urbana siano prioritari per il quartiere. Fratelli d’Italia ha scelto invece la linea dell’astensione, vigilando sulla coerenza tecnica dell’iter.

Ora il testimone passa alla Regione Lazio per il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che includerà la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Conferenza dei Servizi decisoria per il rilascio delle concessioni definitive.