A pesca di monopattini e bici elettriche sul Pontile di Ostia (VIDEO)

A pesca di monopattini e bici elettriche sul Pontile di Ostia, i gesti vandalici continuano senza sosta nella totale assenza di controlli

A pesca di monopattini e bici elettriche sul Pontile di Ostia. La società di noleggio vittima di una serie di lanci da parte dei vandali di turno ha fatto ricorso a strumenti fai da te per recuperare i mezzi di locomozione scaraventati oltre il parapetto che, nella zona centrale del Lido di Roma, si affaccia sul Tirreno.

A pesca di monopattini e bici elettriche sul Pontile di Ostia, i gesti vandalici continuano senza sosta nella totale assenza di controlli

Chi passeggiava approfittando di una giornata di sole, dopo il maltempo delle ultime ore, si è trovato di fronte a una scena surreale.

Potevano sembrare dei pescatori, peraltro male in arnese, che si sporgevano dal pontile alla ricerca di prede e, invece, si trattava di chi, impegnato in una sorta di gioco di abilità tipico dei lunapark, doveva recuperare monopattini ben visibili sotto la superficie trasparente del mare.

Le immagini di questo video riprendono gli addetti di Dott, società olandese attiva dal 2018 nel settore della micromobilità diventata leader in Europa e presente in diverse città italiane inclusa la capitale con cui ha stipulato un accordo che, fino al 31 dicembre scorso, permetteva ai passeggeri in possesso di abbonamenti Metrebus, di beneficiare di sconti sul noleggio di monopattini e biciclette.

Biciclette, come quella che era finita sott’acqua nella stessa zona alla fine del mese di febbraio. Evidentemente quel gesto ha provocato un effetto emulativo da parte dei teppisti di turno che, contando sull’impunità in parte dovuta anche alla scarsa presenza di personale delle forze dell’ordine sul litorale romano, screditano un sistema alternativo di trasporto fiore all’occhiello della mobilità sostenibile.

La presenza in acqua di strumenti di locomozione green, ormai prediletti soprattutto dai giovani, contrasta in modo netto con la qualità di uno dei mari più puliti di tutto il Paese se si considera la potenziale capacità delle batterie di alimentazione al litio di produrre inquinamento.

A scandalizzare è la presenza tra flutti da bandierina blu dei metalli pesanti che forniscono energia a questi mezzi con ripercussioni poco significative dal punto di vista ambientale ma nondimeno espressive di una mentalità assolutamente priva di senso civico.

Le possibili soluzioni preventive

Di fronte a questo scempio fioccano le critiche di chi invoca il posizionamento capillare di telecamere di sorveglianza in modo da dissuadere da comportamenti illegali chi fa dell’inciviltà il principio guida del proprio non saper stare al mondo.

Una soluzione più praticabile, suggerisce qualcuno, potrebbe essere quella di rendere obbligatoria la restituzione del mezzo affittato esclusivamente presso gli stalli dedicati e, solo in quel caso, permettere la conclusione del noleggio.

Per ora i lanci proseguono senza soluzione di continuità, al pari delle attività di recupero tra le onde che lambiscono il litorale romano.