I residenti del quartiere Boccelle, a sud di Civitavecchia, si sono svegliati con una nuova antenna di telefonia di zona e hanno subito avviato una raccolta firme per chiedere spiegazioni al Comune. Dal giorno alla notte, raccontano, “Abbiamo visto spuntare un’antenna”.
Il Comune di Civitavecchia interviene sulle nuove installazioni di antenne. Residenti chiedono verifiche sul rispetto delle leggi e trasparenza nelle autorizzazioni
Molti residenti sospettano si tratti di un’antenna per ricezione della telefonia cellulare e chiedono verifiche precise: “Vorremmo innanzitutto una misurazione da parte degli enti preposti, misurazione dell’elettromagnetismo di qualche forma o magari vedere se è stata autorizzata in maniera corretta.”
I cittadini segnalano anche la presenza di altre antenne nella zona e manifestano preoccupazioni crescenti: “Insomma, mi sembrano troppe antenne che spuntano, ce ne stanno altre andando su, mi sembra un altro paio di antenne cellulari. Non capiamo il perché.” Molti sottolineano il rischio per la popolazione più fragile: “Sinceramente più persone stanno lamentando questa cosa. Io non so di preciso com’è, però in effetti sollevano tutti un po’ questa problematica.”
La criticità principale riguarda la vicinanza a soggetti vulnerabili: “Di questa antenna che potrebbe dar fastidio proprio perché qui ci sono tutte persone che hanno delle grosse difficoltà.
”Con il nuovo regolamento comunale, spiegano, è possibile installare antenne quasi ovunque, tranne su edifici con soggetti deboli come RSA, ospedali e scuole: “In questo caso qui c’è un edificio con soggetti deboli e poi non è detto che siano solo all’interno della struttura i soggetti deboli.”
I cittadini annunciano che chiederanno verifiche sulla documentazione e sulle autorizzazioni: “Noi vorremmo, noi chiederemo la verifica se sono tutte quante e se ci sono tutte le carte in regola per poter impiantare questa antenna.”
Quando si parla delle competenze dell’amministrazione comunale, interviene Stefano Giannini, assessore all’Ambiente del Comune di Civitavecchia, chiarendo il ruolo dell’ente: “Il Comune risponde che vigilerà con controlli frequenti, facendo rispettare i limiti elettromagnetici e dunque che rientrino nelle norme stabilite di legge.”
Giannini spiega che le installazioni rientrano tra i siti di interesse nazionale, quindi l’ultima parola spetta all’ARPA e alla Regione Lazio: “L’ultima parola su queste antenne ce la ha l’ARPA quindi la Regione Lazio che sostanzialmente se questi progetti sono inviati nel rispetto della normativa nazionale dà il placet.”
Per migliorare la pianificazione futura, l’assessore annuncia un nuovo regolamento sulle antenne: “La cosa importante che possiamo fare e che stiamo facendo è licenziare un nuovo regolamento sulle antenne. Civitavecchia ha un regolamento vecchio ormai di dieci anni che sicuramente può aiutare quanto meno nella condivisione della pianificazione con queste aziende dell’installazione di queste antenne.”
Anche se il vero vincolo resta la normativa nazionale, il nuovo regolamento permetterà di condividere la pianificazione delle installazioni: “Questo è uno strumento che non ci permetterà di imporre dei limiti alle aziende ma ci permetterà quantomeno di poter condividere una pianificazione delle installazioni.”
Il quartiere di Boccelle resta dunque in allerta, con cittadini pronti a monitorare le installazioni e l’amministrazione impegnata a garantire trasparenza, controlli continui e rispetto delle norme, cercando un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela della popolazione.
Servizio video di Riccardo De Paola
















