I combattimenti clandestini di cani continuano a diffondersi sul litorale romano e nell’entroterra, generando forte preoccupazione tra cittadini, associazioni animaliste e autorità. Negli ultimi mesi, le guardie zoofile Gadit hanno effettuato numerosi interventi tra il decimo e l’undicesimo municipio, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine.
I combattimenti clandestini tra cani minacciano il litorale romano e alcuni municipi di Roma, tra sequestri, blitz delle guardie zoofile e interventi delle forze dell’ordine
“Siamo in continuo coinvolgimento, con cooperazione con le forze dell’ordine,” ha dichiarato Roberto Iacobucci, guardia zoofila: “Entriamo in azione proprio per reprimere questo fenomeno di combattimenti clandestini di cani, spesso legati anche a attività criminali organizzate, effettuiamo sequestri di cani sia maltrattati che a catena, che molto probabilmente potrebbero essere utilizzati per queste attività illecite.”
La lotta ai combattimenti clandestini tra cani continua con determinazione, grazie al coordinamento tra cittadini, associazioni e forze dell’ordine, con l’obiettivo di proteggere gli animali e garantire sicurezza sul territorio.
Negli ultimi mesi, sono stati registrati circa 90 interventi, non solo contro i maltrattamenti e i combattimenti, ma anche per contrastare altre attività illegali come l’accattonaggio con animali sfruttati. “Abbiamo effettuato diverse confische di persone che detenevano cani per sfruttarli nelle loro attività,” spiegano le autorità.
Le zone più colpite includono il litorale romano e XII municipio, dove le guardie zoofile sono sempre presenti per prevenire e fermare i combattimenti sia tramite segnalazioni sia con blitz mirati in luoghi sospetti.
Purtroppo, molti dei cani sequestrati si trovano in condizioni precarie, spesso malnutriti e trascurati, tenuti appositamente per l’addestramento legato ai combattimenti. “Questi animali vengono utilizzati come strumenti di allenamento per altri cani che parteciperanno ai combattimenti e li troviamo malnutriti e in condizioni precarie,” ha dichiarato Luca Pantoni, guardia zoofila delle Guardie Ambientali d’Italia.
Oltre agli interventi sui combattimenti, le guardie zoofile collaborano anche con la sezione di controllo ittico delle acque interne, in questo caso del Tevere per verificare fauna ittica e pesca illegale, con circa 25-30 interventi di controllo contro il bracconaggio e la pesca di frodo negli ultimi mesi.
A breve sarà attivo anche un numero verde per le segnalazioni contro questi fenomeni illegali, per denunciare episodi di combattimenti clandestini o maltrattamenti.
Servizio Video di Paolo Leone

















