Unboxing del sindaco Roberto Gualtieri che svela il primo arrivo della flotta di tram per Roma (VIDEO)

Il primo arrivo di una flotta di oltre 100 mezzi che cambierà il volto della mobilità romana: ecco com'è il nuovo tram CAF con sistemi che garantiscono più sicurezza e tecnologia ai passeggeri

Dopo vent’anni di attesa, la Capitale torna finalmente a celebrare l’arrivo di mezzi su rotaia nuovi di zecca. A presentare ufficialmente il primo esemplare di una fornitura massiccia che promette di rivoluzionare il trasporto pubblico locale, lo stesso Sindaco Roberto Gualtieri con un video, in cui mostra insieme al tram l’emozione di un vero e proprio “unboxing”.

Il primo arrivo di una flotta di oltre 100 mezzi che cambierà il volto della mobilità romana: ecco com’è il nuovo tram CAF con sistemi che garantiscono più sicurezza e tecnologia ai passeggeri

Si tratta del primo dei 121 nuovi convogli bidirezionali destinati a rinnovare profondamente la flotta attuale e a servire le linee di prossima costruzione. Questo tram, realizzato da CAF, l’azienda leader nella progettazione, produzione, manutenzione e fornitura di materiale rotabile ferroviario, e rappresenta il cuore di un investimento senza precedenti: ben 457 milioni di euro stanziati attraverso la più grande gara europea del settore mai bandita per questo scopo.

Cronoprogramma e capacità della nuova flotta

L’arrivo del primo mezzo segna solo l’inizio di una tabella di marcia serrata che vedrà i binari romani popolarsi costantemente di nuove unità. Secondo i piani illustrati dal Sindaco, entro giugno 2026 arriveranno altri 9 esemplari, seguiti da ulteriori 10 entro dicembre dello stesso anno, portando la prima fornitura a quota 20 convogli.

Ogni singolo tram ha una lunghezza di 33,5 metri ed è progettato per garantire una capienza elevata, potendo trasportare fino a 215 passeggeri contemporaneamente. Questa maggiore capacità permetterà di sostituire progressivamente i mezzi più obsoleti, migliorando sensibilmente non solo il comfort di viaggio, ma anche la frequenza del servizio su tutte le linee cittadine.

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Tecnologia e diagnostica nel banco di manovra

Entrando nel dettaglio tecnico rivelato durante la presentazione, il salto generazionale è evidente soprattutto nella postazione di guida. Il banco di manovra del nuovo tram è una vera centrale digitale: il conducente ha a disposizione uno schermo dedicato alle telecamere esterne per il controllo totale del perimetro del mezzo, un secondo monitor per la diagnostica in tempo reale di tutte le componenti meccaniche ed elettriche, e un terzo display dedicato alla geolocalizzazione costante.

Questa strumentazione all’avanguardia permetterà una gestione più fluida del viaggio e una risoluzione immediata di eventuali anomalie tecniche, riducendo i tempi di fermo dei mezzi.

Sicurezza attiva e autonomia energetica

Uno degli aspetti più rivoluzionari del modello, riguarda poi la sicurezza e la flessibilità operativa. Ogni tram è equipaggiato con un sistema di avviso anti-collisione frontale che integra radar e telecamere, offrendo uno scudo tecnologico fondamentale nel caotico traffico romano.

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Ma la vera novità risiede nelle “viscere” del convoglio: grazie a batterie di ultima generazione, questi mezzi sono in grado di viaggiare senza l’ausilio della linea elettrica aerea su alcune tratte specifiche. Questa caratteristica consentirà al tram di attraversare aree di particolare pregio storico o architettonico senza l’impatto visivo dei cavi elettrici, mantenendo intatta l’estetica della Città Eterna.

Verso il servizio: prove e certificazioni

Nonostante l’entusiasmo per l’arrivo a Roma, il primo convoglio non caricherà immediatamente i passeggeri. Come specificato da Gualtieri, inizierà ora una fase cruciale di prove di pre-esercizio. Durante questo periodo, il tram verrà testato intensamente sulla rete per verificarne l’integrazione con i binari e i sistemi di terra.

Solo una volta ottenuta la necessaria certificazione da parte di Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali), il mezzo potrà ufficialmente entrare in servizio regolare, portando finalmente l’innovazione tecnologica e la mobilità sostenibile tra le strade dei quartieri romani.