Dallo spaccio alla rivendita auto: confiscato il tesoro da 5 milioni di Francesco Marinacci e soci

Confiscato un patrimonio da cinque milioni di euro, tra cui sale scommesse, auto di lusso e immobili, per fermare il traffico di droga e il riciclaggio gestito dal gruppo Marinucci-De Santis

A indagare la Squadra Mobile

Maxi confisca da cinque milioni per Francesco Marinacci e soci, considerati esponenti di punta del traffico di droga tra Roma e il litorale. La Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha eseguito il decreto emesso dal Tribunale di Roma, che ha disposto la confisca di un ingente patrimonio appartenente ai capi del gruppo, tra cui Marinacci, Simone De Santis e Antonella Ruggero.

Confiscato un patrimonio da cinque milioni di euro, tra cui sale scommesse, auto di lusso e immobili, per fermare il traffico di droga e il riciclaggio gestito dal gruppo Marinucci-De Santis

L’organizzazione, operante dal 2012 – secondo la ricostruzione degli inquirenti – gestiva il traffico di sostanze stupefacenti nelle zone di Roma sud, Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.

Marinacci – figliastro di Francesco Guercio detto ‘Catena – considerato il leader indiscusso, venne arrestato nel 2023 insieme ad altre 27 persone. Un anno fa la sentenza. Marinacci è stato condannato a 21 anni di carcere (anche per il tentato omicidio di Antonio Casamonica a Spinaceto di qualche anno prima).

L’inchiesta avrebbe rivelato che il gruppo non si limitava allo spaccio di droga, ma si dedicava anche a operazioni di riciclaggio di denaro tramite attività legali, come sale scommesse e concessionarie auto.

Sale scomesse e un autosalone, i beni principali

Oggi, venerdì 6 marzo, la confisca di beni e attività per un valore complessivo di cinque milioni di euro: tre sale scommesse a Pomezia e Ardea, una a Roma, un autosalone a Tor Bella Monaca, sei appartamenti e numerosi veicoli di lusso, tra cui Audi e Mercedes. Inoltre, sono stati bloccati ingenti importi sui conti correnti dei membri del clan, utilizzati per riciclare i guadagni illeciti derivanti dal traffico di droga.

Le indagini, in passato, avevano portato alla luce il tenore di vita ostentato dai membri dell’organizzazione, che si concedevano vacanze in località esclusive soggiornando in residenze di lusso.

Nel marzo 2022 Marinacci era stato fermato a Ostia Antica a bordo di una Lamborghini Urus di 295mila euro, poi sequestrata.

Un altro aspetto rilevante riguardava la moglie di Marinacci, che pur avendo un reddito dichiarato modesto come ex parrucchiera, aveva acquisito importanti quote in società di import-export e sale scommesse, tutte gestite attraverso prestanome.

Il tentato omicidio di Antonio Casamonica

Marinacci e De Santis sono ora in carcere proprio in seguito alla maxi retata dell’operazione “All in”. Il loro modus operandi è finito agli atti per il tentato omicidio di Antonio Casamonica a Spinaceto, risalente al luglio 2019, e per le spedizioni punitive ai danni di un pusher considerato un “traditore” per essere passato alla narco-associazione rivale capeggiata dall’ex azzurro del rugby Sami Panico.