A Eur Montagnola, le luci del Cinema Ambassade sono spente ormai dal 2020, anno del fallimento del gruppo imprenditoriale che lo gestiva durante la crisi post-pandemica. Si tratta dell’unica sala cinematografica presente tra Tor Marancia, Ardeatina e Roma Settanta, e la sua chiusura rappresenta una perdita culturale significativa per il quartiere e per tutta Roma Sud.
L’Ambassade, uno dei cinema storici di Roma sud, dopo la chiusura per fallimento si é trasformato in luogo di degrado privando il quartiere di un polo culturale apprezzato
Amedeo Ciaccheri, presidente del VIII Municipio di Roma, dichiara: “Unica sala anche tra Tor Marancia, Ardeatina e Roma Settanta. La struttura era un vero e proprio simbolo per il quartiere. Questo è un cinema che oggi racconta una storia anche abbastanza significativa di quello che è il panorama italiano.”
La crisi del cinema Ambassador fa i conti con il fallimento di una grande società, la messa sul mercato del bene e l’acquisizione da parte di un grande player finanziario straniero.
Sono stati avanzati diversi progetti da comitati locali e gruppi spontanei, tutti con l’obiettivo di riportare vita a questo spazio culturale.
Ciaccheri aggiunge: “In questo momento noi stiamo accanto al Comune di Roma e chiediamo anche alla Regione di fare la propria parte, di interloquire con i futuri soggetti gestori di questo spazio, per sollecitare la possibilità che riprenda vita.”
I comitati e i cittadini evidenziano come ci sia una crisi del settore cinematografico e un dibattito nazionale sulle politiche di produzione e gestione culturale.
La battaglia di Montagnola diventa così un simbolo più ampio della necessità di salvaguardare la cultura in un contesto in cui la parola d’ordine sembra essere solo produzione e profitto.
Un residente sottolinea: “Questa battaglia assume un significato che va oltre i confini del quartiere: salvaguardare la cultura in un mondo dove prevale solo la produzione cinematografica.”
Molti cittadini ricordano il multisala Ambassade e i film storici visti al suo interno, sottolineando l’urgenza di un recupero culturale e di socialità: “Io sono un amante del cinema da sempre, da quando ero ragazzino, perché era l’unico modo per distrarsi. Per noi è molto importante e mi auguro che si possa recuperare in qualche modo.”
Il Cinema Ambassador di Montagnola resta un simbolo di un patrimonio culturale in grave degrado, mentre comitati, cittadini e istituzioni continuano a chiedere un intervento concreto per riportare vita e cultura nel quartiere.
Servizio video di Erika Spiga
















