Un bagaglio abbandonato in un dei punti giudicati sensibili della Capitale, ha trasformato una normale mattinata romana in un momento di altissima tensione. Piazza Venezia, il centro nevralgico del traffico e del turismo capitolino, è stata improvvisamente isolata per permettere l’intervento delle unità specializzate della Polizia di Stato per l’allarme bomba ai piedi dell’Altare della Patria.
Unità speciali hanno isolato il perimetro di Piazza Venezia: vicino al monumento del Milite Ignoto l’allarme bomba è scattato con il ritrovamento di una valigia sospetta
Tutto è iniziato quando una pattuglia della Polizia di Roma Capitale, impegnata nei consueti servizi di controllo del territorio, ha notato un oggetto fuori posto. Si trattava di un trolley solitario, lasciato incustodito in una posizione estremamente ravvicinata all’Altare della Patria. La vicinanza a un obiettivo sensibile di tale valore istituzionale e simbolico ha fatto scattare immediatamente le procedure previste dai protocolli di sicurezza nazionale, portando all’allontanamento dei turisti e dei passanti dall’area circostante il monumento.
L’isolamento di Piazza Venezia e i disagi
In pochi minuti, la piazza è stata circondata dalle forze dell’ordine. Gli agenti hanno provveduto a chiudere l’accesso al traffico veicolare e pedonale, creando un perimetro di sicurezza invalicabile. La vista del trolley abbandonato ha generato forte apprensione tra i presenti, mentre i bus e le auto venivano deviati verso i rioni limitrofi, causando ripercussioni immediate sulla viabilità di tutto il centro storico. Il silenzio insolito di una piazza solitamente caotica è stato rotto solo dalle sirene dei mezzi di soccorso e delle volanti accorse sul posto.
L’intervento degli artificieri della Polizia
Una volta messa in sicurezza l’area, è stato richiesto l’intervento urgente del nucleo artificieri. Gli specialisti sono giunti sul luogo con le attrezzature idonee per l’analisi di potenziali ordigni. Il personale specializzato si è avvicinato al trolley sospetto con estrema cautela, utilizzando scanner mobili e, in alcuni frangenti, il supporto di unità cinofile per escludere la presenza di materiale esplosivo. Ogni movimento è stato seguito con il fiato sospeso dalle forze dell’ordine schierate a debita distanza lungo le vie d’accesso.
L’esito delle verifiche
Dopo una serie di accertamenti meticolosi sul contenuto del bagaglio, gli esperti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Il trolley è risultato essere privo di elementi pericolosi; al suo interno non è stato rinvenuto alcunché che potesse rappresentare una minaccia per la pubblica incolumità.
Una volta accertata la natura del bagaglio, probabilmente dimenticato da un turista distratto, l’allarme è ufficialmente rientrato. Le transenne sono state rimosse e la circolazione è ripresa gradualmente, anche se l’allarme in queste ore, al quarto giorno di conflitto in Medio Oriente resta alto.
Roma sotto scacco: quattro falsi allarme bomba
La giornata i oggi martedì 3 marzo, è stata di massima tensione nel centro della Capitale, colpita da una sequenza di ben quattro falsi allarmi bomba. L’ultimo episodio ha riguardato Palazzo Grazioli, dove una telefonata anonima ha segnalato un ordigno inesistente nel pomeriggio.
L’intervento immediato degli artificieri dei Carabinieri ha dato esito negativo, confermando l’infondatezza della minaccia. L’allerta era scattata poche ore dopo delle segnalazioni simili in via della Scrofa (sede FdI) e i ritrovamenti di bagagli sospetti a piazza Venezia e Largo Chigi. Le autorità indagano ora sulla matrice dei messaggi intimidatori che hanno paralizzato il centro storico.


















