Una giornata interamente dedicata alla psoriasi, con servizi clinico-diagnostici e informativi gratuiti. L’11 marzo l’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini aderisce all’Open Day sulla psoriasi promosso da Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO, l’associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza.
Visite gratuite per favorire diagnosi tempestiva e maggiore consapevolezza sulla psoriasi: come prenotare
Nella mattinata dell’11 marzo, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, il San Camillo Forlanini offrirà visite e consulenze dermatologiche per la psoriasi della durata di circa 30 minuti, fino a un massimo di dieci pazienti.
Le prestazioni saranno erogate presso l’ambulatorio della UOSD Dermatologia, diretto dalla dottoressa Annamaria Mazzotta, situato al primo piano del Padiglione Antonini.
La prenotazione sarà possibile esclusivamente il 4 marzo, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, inviando una mail all’indirizzo amb.dermatologia@scamilloforlanini.rm.it con oggetto “Open day psoriasi”.
Considerato l’elevato numero di richieste previsto, sarà necessario allegare una breve storia clinica. La visita si intenderà confermata solo dopo aver ricevuto risposta di accettazione da parte della struttura.
Psoriasi: non solo una malattia della pelle
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che interessa circa il 2-3% della popolazione generale. La forma più comune, quella a placche, rappresenta circa il 90% dei casi e si manifesta con lesioni eritematose spesso accompagnate da prurito, dolore e bruciore.
Tuttavia, ridurre la psoriasi a un problema esclusivamente cutaneo è fuorviante. Si tratta infatti di una patologia sistemica, associata a comorbilità rilevanti come artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie intestinali.
L’impatto va oltre l’aspetto clinico: quando le lesioni interessano aree visibili – volto, mani, cuoio capelluto – possono compromettere la sfera relazionale, sociale e professionale, con ripercussioni significative sul benessere psicologico e sulla qualità della vita.
Terapie sempre più mirate, ma resta il nodo della diagnosi precoce
Sebbene non esista ancora una terapia definitiva, negli ultimi anni le opzioni terapeutiche si sono ampliate e rese più personalizzate.
Nelle forme lievi si ricorre prevalentemente a trattamenti topici. Nelle forme moderate-severe – che riguardano circa un paziente su tre – possono essere indicati fototerapia, farmaci sistemici e terapie biologiche di nuova generazione.
Permangono tuttavia criticità nella diagnosi tempestiva e nella presa in carico integrata della patologia, che richiede un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione tra dermatologo, medico di medicina generale e altri specialisti.
L’elenco completo delle strutture aderenti all’iniziativa e dei servizi disponibili è consultabile sul sito www.bollinirosa.it.


















