Due euro a turista per visitare la Fontana di Trevi: il Campidoglio conta il gruzzolo del primo mese a pagamento per la fontana più bella del mondo. Come è andata? Dal 2 febbraio, giorno dell’introduzione del ticket, si sono contati 229.896 ingressi, di cui 217.597 a pagamento, 3.499 per residenti di Roma e della Città Metropolitana che accedono gratuitamente, e 8.800 ingressi gratuiti per altre categorie.
“Questi numeri dimostrano che è possibile conciliare la tutela di un monumento straordinario con una fruizione più sostenibile. I romani ora possono tornare a visitarla senza il sovraffollamento, e i fondi raccolti saranno reinvestiti nella cultura della città“, ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri.
L’assessore Alessandro Onorato ha espresso soddisfazione per il nuovo sistema, che, secondo lui, ha contribuito a migliorare l’esperienza dei visitatori e a ridurre il degrado del luogo. “I romani, senza pagare, possono godersi il monumento, e, grazie ai fondi raccolti, possono accedere gratuitamente anche a 12 musei civici“, ha dichiarato.
Tra incassi e critiche
Tuttavia, la scelta non è priva di critiche, soprattutto da parte delle guide turistiche. Isabella Ruggiero, presidente dell’AGTA, ha definito il ticket un precedente preoccupante per l’uso dei luoghi pubblici a favore dei turisti, sottolineando che “dividere la piazza dalla Fontana uccide la magia del barocco, che sta proprio nell’assenza di confini tra monumento e pubblico“.


















