Stop all’acqua per 20mila residenti che vivono intorno al Lago di Bracciano: scatta il piano autobotti

Interruzione idrica e forti disagi in un interno comune: lo stop all'acqua dalle prime ore del mattino 

Autobotte - canaledieci.it

Un’emergenza idrica significativa sta per scattare in un perimetro che abbraccia gran parte del tessuto urbano e periferico di un borgo affacciato sul lago di Bracciano, che il prossimo mercoledì 4 marzo dove migliaia di cittadini saranno costretti a fare i conti con un’interruzione massiccia dell’acqua.

Interruzione idrica e forti disagi in un interno comune: lo stop all’acqua dalle prime ore del mattino

A causa di urgenti interventi sulla condotta principale, l’erogazione verrà sospesa o ridotta drasticamente a partire dalle prime ore del mattino ad Anguillara Sabazia, trasformando la normale routine domestica e commerciale in una corsa contro il tempo per accumulare scorte.

L’elenco delle vie interessate

Il piano dei lavori scatterà dalle prime ore del mattino intorno alle 8,30 per concludersi, nella prima serata salvo complicazioni in un quadrante coinvolto che è vastissimo e comprende arterie vitali come via di Ponte Valle Trave, viale Poggio dei Pini e le rispettive traverse.

La sospensione non risparmierà il centro nevralgico degli uffici e delle scuole, colpendo via Cavour, via Aldo Moro, via Pietro Nenni, via Palmiro Togliatti e via Winston Churchill. Anche chi si trova nei pressi di via Luigi Petroselli, via Pizzo Morronto o via G. Matteotti dovrà fare i conti con i rubinetti che, con l’avanzare della mattinata, diventeranno inutilizzabili o restituiranno una pressione minima.

Disagi da Colle Biadaro a Campo Marinaro

La criticità non si limiterà alle strade centrali. Le zone di Campo Marinaro e Colle Biadaro saranno tra le più penalizzate, insieme a via Santo Spirito e via della Mainella. Proprio la conformazione di queste aree, spesso densamente abitate o caratterizzate da attività ricettive, rende il blocco idrico particolarmente gravoso.

Molti residenti si stanno già organizzando con cisterne private e contenitori di fortuna, consapevoli che, in queste zone alte, una volta riaperti i rubinetti verso sera, potrebbe volerci ancora del tempo prima che la pressione torni a regimi normali per consentire il funzionamento di caldaie ed elettrodomestici.

Il piano di emergenza con le autobotti

Per mitigare i pesanti disagi, è stato predisposto un servizio di rifornimento alternativo. Un’autobotte stazionerà per l’intera durata dei lavori presso l’incrocio tra via Mainella e via Sorgente Claudia, proprio nell’area parcheggio.

Questo punto di distribuzione diventerà l’unico approvvigionamento sicuro mentre i rubinetti resteranno all’asciutto. Le autorità hanno inoltre previsto un servizio dedicato ai casi di effettiva necessità (come strutture sanitarie o persone fragili), che potrà essere richiesto preventivamente contattando il numero verde 800 130 335 per ottenere un intervento mirato sul posto.

Consigli pratici per la ripresa del servizio

Al ripristino dell’erogazione, previsto per il tardo pomeriggio, è probabile che si verifichi il fenomeno dell’acqua torbida. Gli esperti consigliano di lasciare scorrere brevemente l’acqua dai rubinetti più bassi dell’abitazione (come quelli del giardino o dei lavatoi) prima di utilizzare l’acqua in cucina o per la cura personale.

La società di gestione e il Comune monitoreranno costantemente l’evolversi del cantiere, sperando in una conclusione anticipata dei lavori. Resta fondamentale evitare sprechi inutili nelle ore precedenti al blocco, per non svuotare anticipatamente le condotte e accelerare la chiusura dei rubinetti su scala urbana.