Addio accessi gratuiti di auto elettriche in Ztl: Roma parte con il ticket anche per veicoli zero emissioni

Delibera di Roma Capitale introduce il pagamento annuale: da quando scatterà l'obbligo per l'accesso in Ztl e chi resterà esente

Il panorama della mobilità romana sta per subire una trasformazione radicale per quanto riguarda l’accesso alle Zone a Traffico Limitato. La Giunta di Roma Capitale ha infatti approvato una delibera che segna il superamento dell’attuale regime di accesso gratuito per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica.

Delibera di Roma Capitale introduce il pagamento annuale: da quando scatterà l’obbligo per l’accesso in Ztl e chi resterà esente

La decisione, spiega la nota, scaturirebbe da una necessità oggettiva: negli ultimi quattro anni le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 350%, portando il numero totale di autorizzati a circa 75.000 unità. Un afflusso massiccio che non sarebbe più sostenibile per il centro storico, dove la congestione ha raggiunto livelli critici.

Quanto costano i nuovi permessi?

Nonostante l’introduzione del pagamento, l’Amministrazione capitolina ha deciso di mantenere un regime di favore per incentivare comunque la transizione ecologica. Il nuovo permesso annuale costerà esattamente il 50% rispetto a quello previsto per i veicoli equivalenti alimentati a benzina o diesel.

In termini pratici, alcune categorie di utenti che oggi pagherebbero 2.016 euro con un’auto tradizionale, si troveranno a versarne 1.000 per il mezzo elettrico; chi ne pagherebbe 1.016, ne pagherà 500. Sebbene il transito non sia più libero, restano confermati altri vantaggi per chi sceglie l’elettrico, come la possibilità di sostare gratuitamente sulle strisce blu e le agevolazioni durante le domeniche ecologiche.

Le categorie esentate e la tutela dei servizi pubblici

La delibera prevede una serie di eccezioni fondamentali per garantire la funzionalità dei servizi e la vita dei quartieri centrali. Il permesso continuerà a essere completamente gratuito per i residenti all’interno delle Ztl e per gli artigiani che possiedono un laboratorio nel centro storico.

Saranno esentati dal pagamento anche i medici convenzionati, i genitori che accompagnano i figli nelle scuole situate all’interno dei varchi, le aziende che svolgono servizi di emergenza o di interesse pubblico con mezzi chiaramente identificabili e le società di car sharing. Una selezione, che mira a proteggere chi ha necessità inderogabili di accesso, tentando di scoraggiare invece il transito puramente “parassitario” che alimenta la congestione giornaliera nelle ore di punta.

Le perplessità dei romani sulle motivazioni dell’Assessore alla Mobilità

Le perplessità da parte dei romani non si sono fatte attender, soprattutto circa la motivazioni del  provvedimento come misura di regolamentazione necessaria per gestire la congestione cittadina, fornite dall’Assessore Eugenio Patanè, che ha spiegato come il provvedimento sia figlio del successo stesso della mobilità elettrica, le cui immatricolazioni aumentano ogni mese in modo esponenziale.

Dunque nonostante si tratti di mezzi a emissioni zero dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico locale, la loro presenza fisica massiccia contribuisce in modo rilevante alla riduzione degli spazi di sosta e alla saturazione delle corsie.

Da parte del Sindaco Roberto Gualtieri invece, un intervento più ampio sulla questione, che ha chiarito come il ticket per le elettriche sia solo una parte di una strategia che include la lotta alle truffe sui permessi per invalidi e una nuova regolamentazione per la consegna delle merci, per liberare il cuore della città dall’eccesso di lamiere, indipendentemente dall’alimentazione del motore.

Tempi di attuazione e comunicazioni agli utenti

Per quanto riguarda gli attuali possessori di autorizzazioni, Roma Servizi per la Mobilità invierà nelle prossime settimane una comunicazione dettagliata con i termini e le modalità per mettersi in regola. Il nuovo sistema di rilascio sarà operativo dal 1° luglio 2026, data in cui il pagamento diventerà obbligatorio anche per le nuove immatricolazioni. Questa fase di transizione permetterà agli utenti di valutare la propria reale necessità di accesso frequente alla Ztl.