Terrore alle porte di Roma: fiamme devastano il tetto di un’abitazione con la famiglia all’interno

Le fiamme propagate alla coibentazione, hanno richiesto lo scoperchiamento del tetto dell'abitazione: famiglia sotto shock e ingenti danni 

Foto di repertorio

Momenti di terrore oggi pomeriggio giovedì 26 febbraio alle porte di Roma, dove un’improvvisa emergenza  ha messo a rischio l’incolumità di un’intera famiglia residente ai Castelli Romani. Intorno alle ore 17.00 un odore acre e il fumo denso hanno iniziato a sollevarsi dalla sommità della loro abitazione segnalando lo scoppio di un incendio che ha rapidamente distrutto la copertura dello stabile.

Le fiamme propagate alla coibentazione, hanno richiesto lo scoperchiamento del tetto dell’abitazione: famiglia sotto shock e ingenti danni

Le prime segnalazioni parlavano di lingue di fuoco visibili anche a distanza, scatenando un immediato stato di allerta tra i vicini e i passanti, per la rapidità con cui le fiamme hanno iniziato a correre lungo la struttura ha richiesto una risposta immediata e coordinata delle forze di soccorso, evitando che l’incidente si trasformasse in una tragedia ben più grave.

L’intervento in forze dei Vigili del Fuoco di Frascati e Marino

La macchina dei soccorsi si è attivata con una precisione chirurgica attraverso l’invio di due squadre dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono confluite la squadra 21A proveniente dal distaccamento di Frascati e la 15A di Marino, che hanno raggiunto via dei Ciclamini e in pochi minuti il tetto dell’edificio dove era esploso il rogo estremamente insidioso.

Per avere ragione delle fiamme, gli operatori hanno dovuto letteralmente scoperchiare il tetto, rimuovendo le tegole per raggiungere il cuore dell’incendio che covava sotto la superficie. Grazie a questa manovra di “scoperchiamento”, è stato possibile sedare tempestivamente i focolai ed evitare che il calore compromettesse l’intera stabilità strutturale del sottotetto.

La dinamica dell’innesco: dalla canna fumaria alla coibentazione

Le indagini tecniche condotte nell’immediato hanno permesso di individuare con precisione l’origine del disastro. Pare infatti che le fiamme si sarebbero propagate partendo da una canna fumaria esterna situata sul fianco dell’edificio.

Il calore intenso emanato dal condotto, probabilmente a causa di un surriscaldamento eccessivo o di un malfunzionamento, ha poi innescato la scintilla fatale del fuoco che ha trovato terreno fertile nello strato di coibentazione posto sotto le tegole, composto da lana di roccia.

Sebbene tale materiale sia progettato per resistere alle alte temperature, l’intensità del calore ha permesso alle fiamme di diffondersi progressivamente lungo la guaina e i materiali isolanti, richiedendo un lavoro di bonifica meticoloso che è proseguito per diverse ore dopo lo spegnimento principale.

La messa in sicurezza e il supporto ai residenti

Fortunatamente, il bilancio finale non registra alcun ferito o intossicato tra gli abitanti della casa, grazie soprattutto alla tempestività con cui è stata data la prima segnalazione a cui è seguita l’evacuazione della famiglia.

Oltre ai Vigili del Fuoco, sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Rocca di Papa per gestire la viabilità in via dei Ciclamini e garantire il perimetro di sicurezza necessario alle operazioni di bonifica. Mentre i militari si occupavano dei rilievi legali, i vigili del fuoco e l’ARES 118 stanno fornendo supporto ai proprietari sotto shock.

La bonifica dell’incendio

Conclusa la fase acuta dell’intervento, le squadre di Frascati e Marino sono ancora nell’area per completare le operazioni di raffreddamento e tutela della zona. La bonifica è un passaggio essenziale per evitare che eventuali brace residue possano ravvivare le fiamme durante la notte.