La Procura della Repubblica di Roma ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro penale per porre fine a una situazione di indicibile degrado che stava riducendo alla morte alcuni esemplari di fauna esotica. Quattro splendidi esemplari di pappagalli, nello specifico due Ara Ararauna e due Cenerini, che sono stati strappati a una condizione di detenzione incompatibile con la loro natura e con le più basilari norme di benessere animale.
Denunciato per maltrattamento un commerciante romano: gli esemplari di pappagalli erano letteralmente detenuti tra blatte e feci in gabbie minuscole
L’intervento nella zona di Monteverde è stato messo in atto dalle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, che ha svelato una realtà fatta di sporcizia e sofferenza all’interno di un esercizio commerciale della Capitale.
Il Tribunale ha confermato la misura cautelare reale dopo che i pubblici ufficiali hanno documentato un quadro probatorio agghiacciante, supportato da relazioni veterinarie prodotte da medici esperti del settore
La prigionia tra escrementi e parassiti infestanti
Le condizioni igieniche riscontrate all’interno del negozio erano talmente precarie da rappresentare un pericolo costante per la salute dei poveri animali. Le guardie zoofile si sono trovate di fronte a gabbie voliere completamente inadeguate, caratterizzate da un vero e proprio tappeto di escrementi accumulati al suolo che non venivano rimossi da tempo immemore.

All’interno di questo scenario di abbandono poi, i volatili erano costretti a convivere con un’infestazione di scarafaggi e blatte che proliferavano tra i residui fecali e la mancanza di pulizia. Persino l’acqua, elemento essenziale per la sopravvivenza, non risultava essere pulita, privando gli esemplari della possibilità di abbeverarsi correttamente e di curare il proprio piumaggio in un ambiente salubre.
Condannati ad una vita priva di luce naturale e socialità
Oltre al degrado fisico della struttura, il sequestro ha evidenziato gravissime carenze di gestione ambientale e relazionale per questi animali estremamente intelligenti. I pappagalli erano costantemente esposti a una luce esclusivamente artificiale, venendo privati del fondamentale ciclo circadiano e della radiazione solare necessaria per la sintesi di vitamine e il benessere psicofisico.
Gli spazi limitati delle gabbie poi impedivano inoltre l’esercizio del volo, portando a una progressiva alterazione delle piume e a un atrofizzarsi delle capacità motorie. A questo si stava aggiungendo l’assenza totale di relazioni interspecifiche e intraspecifiche, una condizione di isolamento sociale che per specie così socievoli rappresenta una vera e propria tortura psicologica che porta a gravi stereotipie e autolesionismo.
Nel lungo elenco dei maltrattamenti anche l’assenza di cibo
Il quadro del maltrattamento era completato infine da un regime alimentare assolutamente carente alle necessità biologiche dei pappagalli, nutriti con una dieta costituita esclusivamente da semi, una pratica che a lungo andare causa gravi carenze nutrizionali e danni organici irreversibili, in quanto priva di frutta, verdura e nutrienti freschi.
A seguito di tutti questi rilievi, l’uomo responsabile della detenzione è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali. Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, che operano con la qualifica di pubblico ufficiale e funzioni di polizia giudiziaria, hanno proceduto immediatamente al sequestro preventivo per sottrarre gli esemplari a ulteriori sofferenze.

















