Furti da Coin a Termini, indagati 21 tra poliziotti e carabinieri

La denuncia sull'ammanco ha fatto scattare le indagini da parte dei Carabinieri

Sono indagate 21 persone, tra poliziotti e carabinieri, per i furti avvenuti nello store di Coin, alla stazione Termini. Era stato rilevato un ammanco di 184mila euro, emerso con l’inventario di febbraio 2024.

La denuncia sull’ammanco ha fatto scattare le indagini da parte dei Carabinieri

Le indagini sui furti hanno interessato in particolare 9 poliziotti e 12 carabinieri, secondo quanto ha rivelato nella mattina di oggi 24 febbraio la Repubblica.

L’ammanco di 184mila euro, uscito fuori con l’inventario a febbraio del 2024, è quello relativo all’anno precedente.

La denuncia è stata presentata dal direttore della Coin di via Giolitti, a Termini, ai carabinieri della Compagnia Roma Centro, che hanno poi dato il via alle indagini.

”Al centro ci sarebbe una cassiera del negozio, la talpa interna. Avrebbe messo da parte capi scelti in anticipo, nascosti in un armadio vicino alla postazione – ha scritto il quotidiano – Rimuoveva le placche antitaccheggio, tagliava etichette, preparava buste”.

Gli episodi non riguardano solo appartenenti alle forze dell’ordine. In base a quanto si sta ipotizzando con le indagini ”si scansionava solo una parte degli articoli, si modificavano prezzi, si inserivano importi a mano sul registratore. A volte si stampava uno scontrino di cortesia di una vecchia vendita e lo si infilava nella busta per simulare un acquisto regolare. Altre volte si fingeva pagamento elettronico”.

I carabinieri indagati, in base a quanto ha appreso da Adnkronos, sono stati già tutti trasferiti in altre sedi, contestualmente alla notifica dell’avviso di garanzia. Si procede per furto aggravato nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio.