Mentre Ostia affonda Pomezia difende la costa di Campo Ascolano con blocchi di basalto

Pomezia difende la costa di Campo Ascolano con la posa di scogliere artificiali

Mentre Ostia affonda Pomezia difende la costa di Campo Ascolano con la posa di blocchi di basalto a per arginare le mareggiate che stanno minacciando le case.

Pomezia difende la costa di Campo Ascolano con la posa di scogliere artificiali

Il rumore dei mezzi meccanici che hanno iniziato a muoversi sul litorale di Torvaianica ha segnato l’inizio di una sfida cruciale contro l’avanzata inarrestabile del Tirreno.

L’Amministrazione comunale pometina ha dato ufficialmente il via agli interventi urgenti per contrastare l’erosione costiera, un fenomeno che negli ultimi anni ha trasformato radicalmente il volto della costa laziale, minacciando infrastrutture, attività economiche e l’ecosistema locale.

Una situazione che minaccia da anni anche il Lido di Roma e, di fronte alla quale, le istituzioni lidensi sono molto meno solerti se si considera che in queste ore le onde sono arrivate a sbranare anche la macchia mediterranea di Capocotta.

Un muro di roccia contro le mareggiate

Il piano d’attacco del Comune di Pomezia prevede la realizzazione di una barriera protettiva composta da imponenti blocchi di basalto.

L’opera si estenderà per circa 250 metri lineari, partendo dall’altezza di via Brema e procedendo in direzione di Anzio. Questa “armatura” di scogli ha l’obiettivo di stabilizzare il tratto di arenile individuato come prioritario, agendo da frangiflutti per smorzare l’energia delle mareggiate che, con frequenza sempre maggiore, flagellano il litorale.

L’intervento non è isolato: si tratta di una strategia di protezione già adottata con successo in altri contesti italiani, resa necessaria da un mutamento climatico evidente.

L’aumento degli eventi meteo-marini estremi e le variazioni delle correnti hanno infatti accelerato l’arretramento della linea di riva, portando l’acqua a ridosso delle strutture balneari e civili.

Il nodo della sostenibilità

Nonostante l’urgenza, l’Amministrazione non nasconde la complessità della sfida. Se da un lato la barriera di massi rappresenta un argine immediato, dall’altro queste soluzioni “rigide” possono innescare mutamenti nelle correnti laterali, spostando potenzialmente il problema dell’erosione su tratti limitrofi.

Mentre Ostia affonda Pomezia difende la costa di Campo Ascolano con blocchi di basalto 1

Proprio per bilanciare l’efficacia immediata con la tenuta ambientale a lungo termine, il Comune ha deciso di alzare il livello del confronto. L’obiettivo è trasformare un intervento d’emergenza in un piano strutturale che possa garantire un futuro turistico e ambientale a Torvaianica.

L’appello alla Regione

Il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, ha espresso con chiarezza la gravità della situazione: “L’avanzare dell’erosione sta riducendo progressivamente gli arenili, con effetti concreti sulle attività balneari, sul turismo e sull’equilibrio dell’ecosistema costiero”.

Una criticità che non colpisce solo l’economia, ma anche il sentimento della comunità: “È una situazione che genera comprensibile preoccupazione tra cittadini e operatori del settore”, ha aggiunto la prima cittadina.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha ufficialmente richiesto un tavolo di confronto con il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca con la sollecitazione di uscire dalla logica dell’emergenza per approdare a soluzioni tecniche che siano non solo concrete, ma anche sostenibili nel tempo. La battaglia per la difesa della costa, dunque, si sposta ora dai cantieri sulla spiaggia ai tavoli istituzionali della Pisana.

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