Al campo nomadi di via Salviati, a Roma, sono iniziate le operazioni di sgombero e abbattimento di 35 moduli abitativi. Durante i controlli la Polizia Locale di Roma Capitale ha trovato un’auto rubata e collegata ad una rapina.
L’auto trovata durante gli sgomberi e gli abbattimenti a via Salviati era pronta per essere smontata e distrutta

L’auto trovata dalla Polizia Locale al campo nomadi di via Salviati è una Ford Fiesta, risultata rubata e collegata a una rapina avvenuta lo scorso 15 gennaio. Qui sono in corso le operazioni di abbattimento di 35 moduli abitativi.
Il ritrovamento è avvenuto con i controlli effettuati nella giornata di ieri, che hanno visto impegnati gli agenti del gruppo S.P.E. (Sicurezza Pubblica Emergenziale).
Il ritrovamento conferma come, nonostante le demolizioni in corso, l’area continui a essere interessata da fenomeni di illegalità e traffici criminali.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il veicolo era destinato a essere cannibalizzato per recuperare pezzi di ricambio, prima di essere dato alle fiamme per eliminare eventuali tracce. L’auto sarebbe stata introdotta nelle adiacenze del campo nella notte tra il 17 e il 18 febbraio.
Chi ha portato lì l’auto ha approfittando della sospensione notturna delle operazioni di abbattimento.
Il ritrovamento è avvenuto durante le attività di vigilanza e controllo che stanno accompagnando la demolizione delle strutture abusive, inserite in un piano più ampio di superamento dei cosiddetti “villaggi della solidarietà”.
Il commento del SULPL: “Serve più sicurezza e controlli reali”
Sulla vicenda è intervenuto il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale).
Il segretario romano Marco Milani ha sottolineato l’importanza delle operazioni in corso: “Finalmente -afferma – si è deciso di interrompere il circolo vizioso per il quale veniva di fatto consentito, che i moduli abitativi in precedenza abitati da assegnatari di case popolari, venissero occupati da non aventi diritto rendendo praticamente impossibile qualsiasi ipotesi di politica del superamento dei campi e maggiormente a rischio il lavoro degli agenti”.
Legalità e sicurezza al centro delle operazioni
“Questo Sindacato -prosegue Milani – da sempre denuncia come la legalità e la Sicurezza a tutela degli operatori, dei cittadini e degli stessi abitanti dei cosiddetti villaggi della solidarietà, possa essere garantita con serrati ed effettivi controlli all’interno dei campi medesimi e non con piantonamenti vetrina all’ esterno dell’ ingresso principale dei medesimi. Occorre evitare che occupazioni da parte di non autorizzate presenze, oltre a rendere utopico il superamento dei campi possano contribuire all’ affermarsi la legge del più forte in contesti dove la già evidente fragilità sociale possa attrarre i più giovani verso strade sbagliate ed in questo senso, ben vengano gli abbattimenti”.




















