L’ombra dell’illegalità torna a stendersi sul quadrante sud-ovest di Roma, trasformando il complesso del Serpentone nel teatro di un’ingiustizia sociale intollerabile. Una cittadina di 85 anni, regolare assegnataria di un alloggio Ater e in condizioni di estrema fragilità fisica, si è ritrovata improvvisamente privata della propria abitazione a causa di una delle tante occupazioni abusive, che sono una piaga del complesso residenziale pubblico.
L’agghiacciante vicenda di una regolare assegnataria Ater privata del tetto mentre affronta gravi problemi di salute: la denuncia
La vicenda specifica, che sta sollevando un’ondata di indignazione, si inserisce in un contesto di degrado e prevaricazione dove soprattutto la vulnerabilità degli anziani è diventata il bersaglio preferito di chi calpesta le regole della civile convivenza. “Mentre la politica locale sembra immobile, la realtà dei fatti parla di una donna non autosufficiente che, da un giorno all’altro, ha perso il proprio unico rifugio” – nella dura denuncia di queste ore.
Una vittima fragile nel cuore del disagio
La gravità di quanto accaduto a Corviale emerge dai dettagli clinici e personali della vittima, una donna ultraottantenne che sta affrontando un percorso sanitario estremamente doloroso.
Già operata all’anca e attualmente in attesa di un delicato intervento chirurgico al ginocchio, l’anziana si è vista sottrarre l’alloggio proprio nel momento di massima necessità di assistenza e riposo. L’occupazione abusiva è avvenuta il 16 febbraio scorso colpendo una persona che, per legge e per etica sociale, dovrebbe godere della massima protezione da parte delle istituzioni. Invece, la porta della sua casa è stata forzata, ignorando totalmente lo stato di invalidità di chi, con sacrificio e regolarità, ha sempre onorato il sui diritto di abitare in quella casa.
La denuncia di Democrazia Sovrana e Popolare
Il Coordinamento romano di Democrazia Sovrana e Popolare ha sollevato il caso con una nota durissima, esprimendo totale solidarietà alla signora e chiedendo interventi immediati. Secondo gli esponenti di Dsp, è inaccettabile che nonostante la presentazione di una denuncia formale e il sopralluogo delle forze dell’ordine, non si sia ancora proceduto allo sgombero forzato degli occupanti.
Il movimento politico punta il dito contro il silenzio del Comune e delle autorità municipali, accusati di una sorta di letargo amministrativo mentre i cittadini più fragili vengono abbandonati al loro destino.
Un quartiere ostaggio dell’illegalità sistematica
Il problema delle occupazioni abusive a Corviale sembra aver assunto i tratti di un’emergenza fuori controllo. Solo pochi giorni prima di quest’ultimo episodio, la cronaca locale aveva riportato un fatto analogo ai danni di un’altra anziana invalida, conclusosi con la denuncia di cinque persone.
Una frequenza, che dimostra come esista di fatto un metodo sistematico di aggressione al patrimonio immobiliare pubblico, dove i soggetti non autosufficienti vengono monitorati e colpiti non appena si allontanano per cure mediche o necessità familiari. La percezione dei residenti è quella di vivere in una zona franca, dove il ripristino della legalità è un miraggio e dove le porte sbarrate contano più dei titoli di assegnazione ufficiali rilasciati dall’Ater.
Ripristino necessario della legalità e un alloggio per l’anziana
Dsp Roma sottolinea come abbandonare una persona in queste condizioni significhi fallire nella missione primaria. La richiesta ora è chiara: serve un piano straordinario di controllo per prevenire le occupazioni abusive a Corviale e assicurare che le case popolari vadano esclusivamente a chi ne ha diritto.
La vicenda della signora ultraottantenne intanto, non può concludersi con una semplice nota di cronaca o con l’attesa burocratica dei tempi giudiziari ordinari. La comunità locale e le forze politiche di opposizione, hanno per questo richiesto che l’alloggio venga restituito alla sua legittima proprietaria in tempi record, permettendole di affrontare la nuova e imminente operazione al ginocchio in un ambiente idoneo e sicuro.
















