A Civitavecchia tiene banco il tema del parcheggio del tribunale di Civitavecchia diventato a pagamento dopo un ampio intervento di riqualificazione dell’area. La nuova disciplina prevede 151 stalli, tariffa di 1 euro l’ora, attiva dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato, con un massimo giornaliero di 6 euro. È garantita anche una sosta gratuita di 30 minuti. La gestione è affidata a Civitavecchia Servizi Pubblici.
Civitavecchia, fa discutere la sosta a pagamento nel parcheggio del Tribunale. Dopo la riqualificazione scattano le strisce blu: professionisti e dipendenti chiedono agevolazioni
Il provvedimento ha però acceso un acceso dibattito. Il focus del servizio è chiaro: la sosta a pagamento nel parcheggio del Tribunale fa discutere, soprattutto tra chi frequenta quotidianamente il Palazzo di Giustizia per motivi di lavoro.
Nel video emergono posizioni nette. C’è chi definisce, tra i lavoratori e i dipendenti del tribunale la misura una “stupidaggine” e chi sottolinea come non sia corretto “Dover aspettare e pagare pure”. Al centro della protesta ci sono avvocati, utenti e dipendenti, che parlano di disagio economico e organizzativo.
“Noi lavoriamo qui tutto il giorno – spiegano alcuni professionisti – dovrebbe esserci un’agevolazione per chi è presente quotidianamente”. Il punto più critico riguarda la presunta disparità di trattamento: “O tutti o nessuno. Non si possono fare discriminazioni”.
Per questo motivo è partita una protesta simbolica di dieci giorni: molti hanno deciso di non parcheggiare più nell’area del tribunale, scegliendo stalli alternativi nelle zone limitrofe. Un gesto per chiedere attenzione e un possibile confronto.
Secondo diversi intervistati, in un’area dove si accede quasi esclusivamente per lavoro, sarebbe stato opportuno prevedere tariffe agevolate o abbonamenti dedicati. Il parcheggio a pagamento del tribunale di Civitavecchia diventa così il simbolo di un confronto più ampio tra esigenze di gestione urbana e tutela di chi opera quotidianamente nel settore giustizia.
Resta ora da capire se, dopo le proteste, potranno arrivare correttivi o misure di agevolazione per l’utenza abituale.
Servizio video di Riccardo De Paola
















