La Capitale si prepara a vestirsi a festa per una delle ricorrenze più affascinanti e sentite al mondo: il Capodanno cinese. Con l’arrivo del 2026, l’antica tradizione lunare saluta l’Anno del Cavallo, simbolo di energia, progresso e nobiltà nel cuore pulsante delle celebrazioni popolari che sarà, come da consolidata tradizione, il vivace quartiere Esquilino.
Due giorni di festa gratuita a Piazza Vittorio per il Capodanno cinese con villaggi orientali, calligrafia, arti marziali, danze tradizionali e la maestosa sfilata dei leoni
Scenario di una festa da non perdere saranno i Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio Emanuele II che si trasformeranno in un affascinante villaggio orientale. Partecipare a questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera ricca di colori e sapori che trasporteranno cittadini e turisti in un viaggio culturale senza precedenti.
Le date e il significato del calendario lunare
A differenza del Capodanno occidentale, il Capodanno cinese segue il calendario lunare, il che significa che la data cambia ogni anno cadendo solitamente tra fine gennaio e metà febbraio. Nel 2026, il Capodanno lunare segna l’ingresso ufficiale nell’Anno del Cavallo il 17 febbraio, un periodo tradizionalmente associato a dinamismo, coraggio e spirito di avventura.
Sebbene in Cina le celebrazioni si estendano per circa 15 giorni fino alla Festa delle Lanterne, a Roma i festeggiamenti più spettacolari si concentreranno nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026. L’ingresso a tutte le attività previste a Piazza Vittorio è gratuito e gli orari si estenderanno dalle 9:00 alle 21:00.
Sabato 21 febbraio: cultura, gazebo e street food
La giornata di sabato 21 febbraio aprirà ufficialmente i festeggiamenti con attività adatte sia agli adulti che alle famiglie con bambini. I visitatori potranno esplorare i numerosi gazebo culturali dove associazioni e scuole cinesi presenteranno l’arte della calligrafia, la lingua e le arti marziali tipiche della tradizione orientale.
Sarà inoltre possibile provare autentici piatti cinesi in versione street food: dai classici ravioli al vapore agli spiedini, fino ai noodle e ai dolci tradizionali. L’aria di Piazza Vittorio sarà intrisa di profumi esotici e sonorità evocative, offrendo un’esperienza multisensoriale che permette di incontrare i membri della comunità cinese locale.
Domenica 22 febbraio: la parata dei draghi e dei leoni
Il momento culminante e più atteso del Capodanno cinese a Roma è previsto per la mattina di domenica 22 febbraio. Alle ore 10:00 prenderà il via la suggestiva parata dei draghi e delle danze del leone, che si snoderà tra viale Manzoni e via Principe Eugenio.
Questa maestosa sfilata, accompagnata da musica e tamburi, è considerata di buon auspicio per l’ingresso nell’Anno del Cavallo e incanterà il pubblico con coreografie e acrobazie mozzafiato. La giornata si concluderà con la cerimonia ufficiale alle ore 13:00, alla presenza dell’Ambasciatore Cinese, simbolo del prestigio che questo evento ha ormai acquisito nella Capitale.
L’Anno del Cavallo di Fuoco 2026: tra energia travolgente e grandi trasformazioni
Il 2026 infatti segna l’ingresso nell’anno del Cavallo di Fuoco, un segno che nell’oroscopo cinese simboleggia un’epoca di straordinaria intensità, caratterizzata da rapidità e cambiamenti drastici. Questo periodo incarna una forza vitale travolgente, dove la passione e il dinamismo del Cavallo vengono amplificati dall’elemento fuoco, spingendo verso decisioni coraggiose e un’indipendenza senza compromessi.
Il simbolismo principale ruota attorno alla leadership carismatica e allo spirito libero, rendendolo il momento ideale per chi desidera affermare la propria personalità e intraprendere nuovi percorsi di progresso.
Il fuoco infine, agisce come un elemento di profondo rinnovamento: brucia le vecchie abitudini per permettere nuovi inizi, eliminando le apparenze superflue. Sebbene rappresenti un’opportunità unica di realizzazione e conquista, l’Anno del Cavallo di Fuoco porta con sé una natura imprevedibile. L’urgenza dell’agire e l’intensità degli eventi possono generare sfide e potenziali conflitti, richiedendo ai protagonisti un alto senso di responsabilità per navigare con successo tra i rischi di questa potente trasformazione.
Un viaggio nei sapori tra innovazione e tradizione
Per chi desidera celebrare il Capodanno cinese attraverso un’esperienza culinaria più raffinata, diversi ristoranti romani hanno ideato menù esclusivi con i tipici ravioli in pasta cristallo e l’anatra alla pechinese per onorare il “Cavallo di Fuoco”.
Consigli pratici per raggiungere la festa
Data la centralità dell’evento nel quartiere Esquilino, è fortemente sconsigliato l’uso dell’auto privata a causa della difficoltà di parcheggio. Arrivare a Piazza Vittorio per il Capodanno cinese è estremamente semplice con i mezzi pubblici: la fermata “Vittorio Emanuele” della Metro A è adiacente all’area della festa.
In alternativa, è possibile utilizzare la Metro B fino a Termini e proseguire a piedi per circa 15 minuti, oppure usufruire della rete di tram e autobus, come le linee 5 e 14.


















