Il mistero della scomparsa di Alessandro: il recupero dell’auto nell’Aniene si complica

Alessandro Giannetti, gli investigatori non escludono di aver individuato l'auto: ma l'Aniene sale per le condizioni meteo. Il recupero rinviato

Il punto dell'impatto vicino all'Aniene. Foto Canaledieci

La sagoma di un’auto è stata avvistata nel fiume Aniene, nei pressi di Ponte Lucano, ma per confermare se si tratti davvero della Volkswagen Lupo di Alessandro Giannetti, il trentunenne scomparso a Tivoli la mattina dell’8 febbraio, bisognerà attendere che il livello dell’acqua scenda e che la pioggia cessi. Solo allora sarà possibile recuperare il veicolo e ottenere risposte definitive.

Alessandro Giannetti, gli investigatori non escludono di aver individuato l’auto: ma l’Aniene sale per le condizioni meteo. Il recupero rinviato

A guidare l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia è stato il ritrovamento di alcune parti dell’auto, tra cui la targa, insieme ad altri segni che fanno sospettare un’uscita di strada improvvisa dalla Tiburtina, con un successivo salto nell’Aniene.

Tuttavia, le condizioni meteo avverse hanno impedito il recupero del veicolo, previsto inizialmente per ieri mattina.

Il ritrovamento di quella che è stata definita una “massa solida” nel fiume era stato segnato con una boa, ma il livello dell’acqua, salito di quasi un metro rispetto dalla sera precedente, ha reso impossibile l’intervento.

Le correnti e la pressione dell’acqua, uniti alla profondità del relitto, a più di due metri, avrebbero messo a rischio la sicurezza dei sommozzatori impegnati nell’operazione.

L’angoscia sale, l’intervento si mostra complicato

I genitori di Alessandro Giannetti sono inghiottiti da giorni da un incubo senza fine, a sostenerli l’abbraccio dell’intera città e dei soccorritori che non si sono mai fermati per trovare una soluzione.

La mamma, Katia, nei giorni scorsi ha avuto la forza di ringraziare tutti: “Stiamo aspettando le ricerche della polizia e quando ci faranno sapere qualcosa vi dirò. Grazie a tutti per la vicinanza e il vostro affetto. Baci da me e da Franco”.

L’ultimo segno di vita del giovane risale all’alba di domenica, quando ha terminato il suo turno in un ristorante di Tivoli ma non ha fatto più rientro a casa.

Il papà, Franco, ha lanciato subito diversi appelli sui social, accompagnati dalla foto di Alessandro e della sua auto.

I primi indizi sono emersi solo mercoledì, quando un passante ha notato un pezzo di parafango e una targa sul ciglio della Tiburtina, nel punto in cui la strada scavalca l’Aniene.

Sul posto sono immediatamente arrivati i poliziotti del commissariato di Tivoli e i vigili del fuoco, che hanno iniziato i rilievi di un possibile incidente e anche il punto di impatto, un pino a bordo marciapiede, tra la Tiburtina e il Mausoleo dei Plauzi.

Le indagini continuano su tutti i fronti, senza escludere alcuna ipotesi.

Il monitoraggio di oggi

Oggi i soccorritori sono tornati a monitorare l’Aniene e la “massa solida” nel fiume, che potrebbe rivelarsi l’auto di Alessandro, ma anche per domani le operazioni di recupero sono state rinviate.

La Protezione Civile ha, infatti, emesso una nuova allerta meteo arancione, che prevede un possibile ulteriore innalzamento del livello dell’acqua, rendendo le operazioni di recupero estremamente difficili, se non impossibili.

Con la nuova ondata di maltempo le condizioni di intervento per i sommozzatori potrebbero diventare proibitive. A loro il compito di imbragare l’ ‘auto’ e poi farla issare con una grossa gru che sarà piazzata sul cavalcavia della Tiburtina.