Sfondano il posto di controllo all’ingresso del campo nomadi di Castel Romano e si lanciano a tutta velocità tra i moduli abitativi, inseguiti dalle pattuglie della Polizia Locale. È accaduto nella notte, al termine di un inseguimento che ha avuto i contorni di un piccolo giallo e che si è concluso con un agente ferito e uno dei fermati riuscito a fuggire.
Due pregiudicati sfondano il posto di controllo della Polizia Locale e seminano il panico nel campo nomadi; un agente ferito, indagini in corso su un possibile legame con una rapina
Protagonisti due uomini di origine balcanica, di 30 e 40 anni, a bordo di una Fiat 500 XL a noleggio. Secondo quanto ricostruito, l’auto ha forzato il posto di controllo presidiato dalle pattuglie all’ingresso del campo. Immediato l’inseguimento da parte di una volante del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale: per alcuni minuti la vettura ha zigzagato tra le abitazioni prefabbricate nel tentativo di seminare gli agenti.
Bloccata ogni via di fuga, i due uomini – risultati entrambi pluripregiudicati – si sono barricati nell’auto, chiedendo telefonicamente l’intervento di altri residenti del campo.
Solo l’arrivo di ulteriori pattuglie della Polizia Locale e di equipaggi della Polizia di Stato ha evitato che la situazione degenerasse.
Durante le fasi concitate del fermo, uno dei due, un cittadino albanese di circa 30 anni, è riuscito a divincolarsi e a darsi alla fuga dopo aver colpito violentemente con lo sportello dell’auto di servizio un agente.
Il poliziotto locale è stato medicato all’ospedale Sant’Eugenio e dimesso con una prognosi di cinque giorni. Sono in corso le ricerche del fuggitivo.
Le indagini
Sui motivi del gesto indagano ora le forze dell’ordine. Non si esclude un collegamento con una rapina avvenuta poco prima nella stessa zona, durante la quale due auto si sarebbero date alla fuga: una di queste sarebbe stata intercettata dalla Polizia di Stato.
Il sindacato
Sull’episodio interviene il SulPl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale). In una nota, il segretario romano Marco Milani parla di “ennesimo episodio che dimostra i rischi e le criticità a cui sono esposti gli agenti di Polizia Locale, impiegati giorno e notte, spesso in numero esiguo e senza strumenti idonei, nel presidio degli ingressi dei campi“.
“Dopo lanci di pietre, biglie d’acciaio, spari e danneggiamenti alle auto di servizio – prosegue Milani – chiediamo interventi efficaci all’interno delle strutture, verifiche su presenze e requisiti, e condizioni di maggiore sicurezza per gli operatori. Ai nostri agenti devono essere riconosciute le stesse garanzie giuridiche, previdenziali e assistenziali delle altre forze dell’ordine. Non valgono meno di altri“.


















