Un operatore della metro è stato aggredito, ieri mattina, alla stazione Jonio, da un ubriaco armato di un cartello segnaletico, afferrato da una banchina. Il lavoratore è stato colpito, all’improvviso e ripetutamente, alle spalle.
Ubriaco aggredisce un operatore della metro con un cartello e danneggia uno scooter: treni sospesi e intervento dei carabinieri per garantire la sicurezza dei passeggeri
L’attacco, improvviso quanto inaspettato, alle 7 e mezzo del mattino, di fronte a una folla di passeggeri.
L’aggressore – poi identificato per un trentenne peruviano senza fissa dimora – dopo aver picchiato il lavoratore, un dipendente Tpl, ha scaraventato a terra uno scooter in sosta, scatenando ulteriore caos e paura.
Le chiamate al 112 hanno consentito l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile che hanno bloccato il trentenne fuori controllo mentre cercava di mimetizzarsi tra i passeggeri lungo la banchina.
Dovrà rispondere dei reati di lesioni, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. La circolazione dei treni è stata sospesa per circa venti minuti.
Il fermato è stato trasportato poi in codice rosso con sospetto psichiatrico al policlinico Umberto I, mentre l’operatore picchiato, un 53enne romano, è stato soccorso in codice giallo al pronto soccorso del Sandro Pertini.
Il sindacato: “Ora bodycam per tutti i lavoratori”
“Un gesto violento e immotivato, che conferma la spirale di aggressioni ormai quotidiane ai danni del personale in servizio – la denuncia del sindacato Faisa Cisal – Si tratta dell’ennesimo episodio che dimostra come chi lavora nel TPL sia costantemente esposto a rischi fisici e psicologici inaccettabili”.
“In questi mesi abbiamo lanciato numerosi appelli, partecipato a tavoli, avanzato proposte concrete, ma ci troviamo ancora una volta a commentare un’aggressione assurda e intollerabile – dichiarano Gianluca Donati e Antonio Cannone, segretari Faisa Cisal di Roma e Lazio –. L’indifferenza di fronte a questa escalation è allarmante. Il personale del trasporto pubblico non può più essere lasciato solo, né trattato come fosse invisibile o sacrificabile”.
“Chiediamo con forza – proseguono Donati e Cannone – un inasprimento immediato delle sanzioni per chi aggredisce operatori del TPL e l’estensione dell’uso delle bodycam anche al personale di stazione, affinché ogni lavoratore possa svolgere il proprio servizio in condizioni di maggiore sicurezza e tutela”.
In alternativa il sindacato annuncia “risposte tempestive e concrete”.
Il precedente
Sabato sera altro spiacevole episodio. Un autista di un bus è stato bersaglio di una bottigliata lanciata da tre ragazzi perché non aveva bloccato la corsa fuori fermata.
















